Scade a settembre il termine per il concordato preventivo biennale

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Per i contribuenti titolari di partita Iva che intendono aderire al concordato preventivo biennale, valido per le annualità 2025 e 2026, il termine ultimo per la presentazione della domanda è fissato al 30 settembre prossimo. La proroga, come ha chiarito l’esperto Gianni Lepre, è stata disposta dal decreto correttivo n. 81 del 2025, il quale ha così modificato il quadro temporale originariamente previsto.

Possono accedere a questo istituto, che esclude però i regime forfetari, i percettori di redditi d’impresa o di lavoro autonomo che siano soggetti al regime di contabilità semplificata, i cosiddetti Isa. A costoro, l’Agenzia delle Entrate sta già indirizzando una specifica comunicazione all’interno del Cassetto Fiscale, ripristinando il cosiddetto “tachimetro” – uno strumento di monitoraggio – e inviando lettere che pongono l’accento sulla possibilità di futuri controlli, un elemento che viene spesso interpretato come un incentivo all’adesione.

Le novità introdotte dal provvedimento correttivo, che i contribuenti devono valutare con attenzione, sono principalmente due: l’inserimento di un termine iniziale per il versamento dell’imposta sostitutiva, fissato al 1° gennaio 2026, e la conseguente protezione dagli accertamenti che slitterà a quella stessa data. A questo si aggiunge una sensibile riduzione del numero di rate disponibili, scese da ventiquattro a sole dieci, un cambiamento che incide notevolmente sulla pianificazione finanziaria di chi sceglie questa opzione.

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