Crollano le italiane in Champions: ora la quinta squadra è un miraggio

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’Italia rischia di perdere il privilegio di avere cinque squadre in Champions League a partire dalla prossima stagione. Un’ipotesi che, fino a pochi mesi fa, sembrava remota, ma che ora appare sempre più concreta dopo le recenti eliminazioni di Milan, Atalanta e Juventus nella fase a eliminazione diretta della competizione europea. Un colpo duro per il calcio italiano, che si ritrova con l’Inter come unico rappresentante negli ottavi di finale, mentre la Roma, impegnata stasera contro il Porto, cerca di evitare un ulteriore tracollo.

La situazione è particolarmente delicata se si considera che, oltre alle sconfitte in Champions, anche il Bologna è stato eliminato durante la fase a gironi. Questi risultati, sommati, compromettono seriamente la corsa dell’Italia verso il secondo posto nel ranking Uefa, posizione necessaria per garantire cinque partecipanti alla prossima edizione della Champions. Un obiettivo che, fino a poco tempo fa, sembrava alla portata, ma che ora appare sempre più lontano.

Le eliminazioni di Milan, Atalanta e Juventus non rappresentano solo una battuta d’arresto sportiva, ma hanno anche un impatto economico significativo. Quest’anno, con cinque squadre italiane in Champions (Inter, Milan, Juve, Atalanta e Bologna) e quattro che hanno superato la fase a gironi, il calcio italiano ha incassato circa 310 milioni di euro. Una cifra che, però, difficilmente potrà essere replicata nella prossima stagione se il numero di partecipanti dovesse ridursi a quattro.

I numeri, seppur non definitivi, danno un’idea delle perdite potenziali: l’Inter, ad esempio, ha già guadagnato almeno 86 milioni, mentre la Juventus si aggira intorno ai 65. L’Atalanta, eliminata precocemente, si è fermata a 66/67 milioni, mentre il Milan non dovrebbe superare i 60. Il Bologna, infine, chiude la classifica con circa 35 milioni. Valori che, se ridotti, avrebbero ripercussioni non solo sui club direttamente coinvolti, ma sull’intero sistema del calcio italiano.

Il problema non è solo economico, ma anche di immagine. Le sconfitte subite contro squadre di campionati considerati minori, come quelli di Olanda e Belgio, hanno messo in luce una crisi di competitività che va oltre le singole partite. Un campanello d’allarme che, se ignorato, potrebbe portare a un ulteriore declino del calcio italiano nel panorama europeo.

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