Le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti crollano a causa dei dazi di Trump
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Le esportazioni italiane verso i paesi extra-Ue registrano un calo del 7,7% ad agosto. Questo dato nasconde però un crollo ben più severo verso il mercato statunitense, un pilastro storico per il made in Italy, dove le vendite sono precipitate del 21,2%.
Il tracollo per settore merceologico
Il calo non colpisce tutti i settori allo stesso modo. I beni di consumo durevoli, il fiore all'occhiello del made in Italy, subiscono la contrazione più violenta (-26,3%). A seguire, i beni di consumo non durevoli (-13,2%) e i beni strumentali (-8,4%). Il consumatore statunitense sta rinunciando ai prodotti italiani, il cui prezzo finale è lievitato a causa delle nuove barriere doganali.
Le politiche commerciali dell'amministrazione Trump
Le barriere sono i dazi voluti dall'amministrazione del presidente Trump, presentati come misura per proteggere l'industria nazionale. Secondo analisti finanziari, queste misure stanno agendo come una tassa occulta sulle imprese americane. Il capo economista di Morgan Stanley ha osservato che i dazi stanno pressando i profitti e l'occupazione, configurandosi finora come "una tassa sul capitale".
Un bilancio a sei mesi dall'introduzione
A sei mesi dalla loro introduzione, gli effetti mostrano un bilancio differenziato. Settori come quello finanziario hanno beneficiato dell'aumentata volatilità, mentre altri, come l'automotive e tutte le aziende con filiere globali fragili, subiscono contraccolpi pesanti. La situazione evidenzia come le conseguenze di queste scelte producano inevitabilmente dei vincitori, ma anche degli sconfitti.




