IQVIA sanzionata dal Garante privacy: multa da 7 milioni sui dati sanitari
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il Garante per la protezione dei dati personali ha sanzionato IQVIA Solutions Italy con una multa da 7 milioni di euro per il trattamento di dati sanitari considerati non realmente anonimi. L’autorità ha contestato alla società la gestione di una banca dati contenente informazioni relative a un milione di pazienti raccolte attraverso 800 medici di medicina generale e utilizzate anche per attività di analisi e studi commissionati dal settore farmaceutico.
Perché il database sanitario è stato considerato ancora riconducibile ai pazienti
Al centro del provvedimento c’è la valutazione del processo di anonimizzazione adottato dalla società. Secondo il Garante, i dati non potevano essere considerati definitivamente anonimi perché il codice associato a ciascun paziente permetteva di seguire le informazioni nel tempo, mantenendo un collegamento tra diversi episodi sanitari riferiti alla stessa persona.
L’Autorità ha spiegato che la possibilità di identificare nuovamente gli interessati derivava dall’insieme degli elementi presenti nella banca dati. Tra questi figuravano informazioni come anno di nascita, sesso, diagnosi, sintomi, prescrizioni, esami, vaccinazioni e dati di localizzazione, un patrimonio informativo che, combinato con altri elementi, avrebbe consentito di isolare singoli individui con mezzi ragionevoli.
La decisione riguarda quindi un aspetto centrale nella gestione dei dati sanitari: la differenza tra dati privi di riferimenti diretti alla persona e dati che, anche senza nome e cognome, possono conservare caratteristiche sufficienti per una possibile reidentificazione. Il Garante ha ritenuto che la protezione applicata da IQVIA non fosse sufficiente a trasformare quelle informazioni in dati completamente anonimi.
La banca dati utilizzata per analisi cliniche e ricerca
IQVIA opera nel settore delle tecnologie sanitarie, dell’analisi dei dati e della ricerca clinica, fornendo servizi rivolti al comparto delle scienze della vita. Le attività dell’azienda comprendono soluzioni basate sull’elaborazione di grandi quantità di informazioni sanitarie per supportare studi e processi decisionali nel settore healthcare.
Nel caso esaminato dal Garante, la banca dati raccoglieva informazioni provenienti dai medici di famiglia e veniva impiegata anche per studi destinati alle aziende farmaceutiche. L’autorità ha inoltre stabilito che IQVIA dovesse essere considerata titolare del trattamento già dalla fase di raccolta delle informazioni presso gli studi medici.
Il procedimento è nato dopo accertamenti ispettivi svolti ad aprile 2025, ai quali è stato collegato anche un procedimento relativo a una violazione di dati personali notificata dalla stessa società. Il provvedimento del Garante indica anche un termine di 120 giorni per adeguare il trattamento qualora IQVIA intenda continuare a utilizzare questo sistema di gestione delle informazioni.
Cosa cambia per l’utilizzo dei dati sanitari anonimizzati
La decisione del Garante chiarisce che nel settore sanitario l’anonimizzazione non può essere valutata soltanto sulla rimozione degli elementi identificativi più evidenti. Un archivio può continuare a essere considerato formato da dati personali quando la combinazione di vari dettagli consente di ricostruire collegamenti tra informazioni mediche riferite alla stessa persona.
Il caso riguarda un tema particolarmente delicato per la ricerca clinica e per l’utilizzo dei cosiddetti dati sanitari del mondo reale, cioè informazioni raccolte durante l’attività assistenziale e poi analizzate per finalità di studio. La disponibilità di grandi archivi sanitari rappresenta uno strumento utilizzato nel settore delle scienze della vita, ma richiede procedure rigorose per garantire la tutela della riservatezza dei pazienti.
Tra le prescrizioni indicate dall’autorità rientra l’obbligo di intervenire sulle modalità di trattamento prima di proseguire l’attività. Il provvedimento del Garante è stato adottato con riferimento alla società italiana del gruppo IQVIA, attiva nell’analisi dei dati sanitari e nella ricerca clinica.
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