Ellen Burstyn, Leone d'oro alla carriera a Venezia 83: l'omaggio a una leggenda
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L'83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia si prepara a celebrare una delle più grandi interpreti del cinema americano. Dopo l'annuncio del Leone d'oro alla carriera a George Clooney, la Biennale ha reso noto che il secondo prestigioso riconoscimento della kermesse sarà conferito a Ellen Burstyn, attrice simbolo di oltre sessant'anni di storia dello spettacolo, capace di spaziare dal teatro al cinema con una versatilità e una profondità interpretativa che l'hanno resa un'icona indiscussa.
Un premio per una carriera straordinaria
Il Leone d'oro alla carriera verrà consegnato a Ellen Burstyn durante la proiezione di "Flesh Impact", un cortometraggio diretto da Maggie Gyllenhaal, che per l'occasione vestirà anche i panni di presidente della giuria internazionale di Venezia 83. Il corto, dedicato a Marilyn Monroe in occasione del centenario della sua nascita, vede la stessa Burstyn interpretare una versione inedita della celebre attrice, affiancata da Dakota Johnson, Peter Sarsgaard e Sepideh Moafi.
Il titolo del film, come riportato nelle note di regia, è un'espressione che descriveva l'aura magnetica di Marilyn Monroe, la sua capacità di apparire così reale e luminosa sullo schermo da dare agli spettatori l'impressione di poterla toccare.
Dall'Oscar di Scorsese al grande schermo contemporaneo
Ellen Burstyn, 93 anni, vanta una carriera costellata di successi e collaborazioni con registi del calibro di Martin Scorsese, che la diresse in "Alice non abita più qui" (1974), film per il quale si aggiudicò l'Oscar come miglior attrice, e William Friedkin, che la rese protagonista del fenomeno mondiale "L'Esorcista" (1973), senza dimenticare le prove memorabili in "Requiem for a Dream" di Darren Aronofsky e "Interstellar" di Christopher Nolan.
Il suo percorso artistico, come sottolineato dal direttore della Mostra Alberto Barbera, ha attraversato oltre cinquant'anni di cinema americano, restituendo profondità e complessità a personaggi femminili indimenticabili e incarnando le contraddizioni e le trasformazioni della donna contemporanea.
L'entusiasmo di Burstyn e il ruolo di Maggie Gyllenhaal
"Wow! Non solo ho la possibilità di viaggiare in una delle mie città preferite in assoluto in tutto il mondo... ma me ne torno a casa stringendo tra le braccia un Leone d'oro!", ha dichiarato l'attrice, visibilmente emozionata, nell'apprendere la notizia del riconoscimento. Il premio, che le sarà consegnato al Lido di Venezia dal 2 al 12 settembre 2026, rappresenta un tributo a una carriera che l'ha vista affermarsi come presidente dell'Actors Studio, dove ha trasformato la fragilità e la disciplina metodica in strumenti di una recitazione fondata sulla verità emotiva.
A rendere ancora più speciale l'occasione, come detto, ci sarà la presenza di Maggie Gyllenhaal, che in qualità di presidente della giuria guiderà le decisioni per l'assegnazione del Leone d'oro per il miglior film e degli altri premi ufficiali della manifestazione.
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