Attacco dei ribelli Houthi a navi americane nel Mar Rosso

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Nel corso di due distinte operazioni missilistiche, i ribelli Houthi yemeniti, alleati dell'Iran, hanno preso di mira prima la portaerei americana Lincoln nel Mar Arabico e successivamente due cacciatorpedinieri in navigazione nel Mar Rosso. Gli Stati Uniti hanno confermato l'attacco, rispondendo con raid aerei sulla parte centrale dello Yemen, precisamente nell'area di Al-Bayda, dove si contano dieci vittime.

Martedì sera, un presunto attacco da parte dei ribelli Houthi ha causato numerose esplosioni nei pressi di due imbarcazioni americane nel Mar Rosso. Le autorità hanno dichiarato che le navi non hanno subito danni e non ci sono stati feriti. Il portavoce del Pentagono, Pat Ryder, ha affermato che, sulla base delle informazioni disponibili, la portaerei Lincoln non è stata attaccata. Tuttavia, ha confermato che due imbarcazioni sono state prese di mira con droni e missili, aggiungendo che ci saranno conseguenze per questo attacco sconsiderato.

Le azioni degli Houthi, che si inseriscono nel più ampio contesto della "guerra mondiale a pezzi" condotta dall'Asse delle autocrazie a guida russo-cinese contro l'Occidente, rappresentano una duplice azione terroristica e militare per conto dell'Iran. Da oltre un anno, le milizie yemenite alleate dell'Iran continuano a tenere sotto tiro lo stretto di Bab-el-Mandeb, trasformato in un punto critico per il traffico marittimo mondiale.

In un contesto paradossale, le milizie Houthi sembrano vincere la guerra nel Mar Rosso. Nonostante i governi e i generali non lo dicano apertamente, gli Houthi stanno ottenendo successi significativi nella regione.

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