Attacco aereo massiccio rivendicato dai ribelli Houthi contro cacciatorpediniere statunitensi
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Redazione Esteri
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I ribelli yemeniti Houthi hanno rivendicato un attacco aereo di grande portata contro diverse cacciatorpediniere statunitensi nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden. Secondo il portavoce militare del gruppo filo-iraniano, Yahya Sarea, sono stati lanciati 37 droni, un numero di Uav da guerra mai messo in campo prima dai ribelli.
Dettagli dell'attacco
Gli Houthi hanno attaccato nel Golfo di Aden prima la nave MV Propel Fortune, battente bandiera delle Filippine, poi le cacciatorpediniere Usa. Il portavoce militare del gruppo sostenuto dall’Iran, Yahya Sarea, ha dichiarato al canale tv Al-Masirah, di proprietà degli Houthi, di aver mirato al “Propel Fortune” americano.
Risposta degli Stati Uniti
Il Centcom, il comando centrale delle forze armate statunitensi, ha confermato l'attacco, definendolo "in larga scala", ma ha anche affermato che tutti i droni sono stati abbattuti, scongiurando così eventuali danni alle navi.
Implicazioni internazionali
L'attacco rappresenta un'escalation significativa nel conflitto in Yemen e potrebbe avere ripercussioni a livello internazionale. Londra e Washington stanno valutando un blitz in Yemen con i commando Navy Seal e SAS contro i ribelli Houthi.
Il contesto religioso
Questo attacco avviene mentre oltre 350 milioni di musulmani nel solo Medio Oriente si preparano a celebrare il Ramadan, il mese del digiuno diurno, ma anche il mese dei bagordi e dei ritrovi conviviali notturni. Il Ramadan comincerà tra sabato e domenica, a seconda delle scuole religiose sunnite e sciite. Durante le ore diurne, i fedeli musulmani si devono astenere dal mangiare e dal bere.




