La risoluzione UE, “Serve ritiro totale di Putin”. Più soldi e missili a Zelensky
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Redazione Esteri
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La risoluzione approvata ieri al Parlamento europeo, che sembra scritta dal dottor Stranamore, nelle parole e nei toni assomiglia a una dichiarazione di guerra inviata non solo alla Russia, ma anche ai suoi alleati, Cina in testa. Già le premesse indicano la rotta: “Considerando che la Russia sta conducendo una guerra di aggressione illegale, non provocata…”. Silenzi, divisioni e voti sbagliati: il Partito Democratico in confusione sulla risoluzione UE sull'Ucraina. Fratelli d'Italia si astiene sui punti controversi, il governo si spacca. Divisi, disorientati e in alcuni casi anche molto confusi, sono i partiti italiani dopo il voto del Parlamento europeo sulla risoluzione che ha ribadito il pieno sostegno a Kiev “fino alla vittoria dell’Ucraina”. Che tra le forze di governo e all’interno dei singoli partiti esistessero posizioni diverse e contrarie non lo si è certo scoperto col voto di giovedì. Ma nel day after del nuovo step europeo in direzione di un’escalation con Mosca, con la decisione di “deplorare” l’iniziativa diplomatica del cancelliere tedesco Olaf Scholz, di favorire l’invio di armi a lunga gittata e di consentirne l’uso in territorio russo, la risolutezza sembra lasciare spazio alla confusione.
Il varo della Commissione “Ursula-bis” avviene all’insegna della guerra: appena due giorni dopo aver ottenuto la fiducia dall’Europarlamento, la Von der Leyen ha presentato una risoluzione che invita gli stati europei ad adottare la “dottrina Biden”, ossia a permettere l’utilizzo delle armi europee sul territorio russo. Come l’analoga risoluzione approvata lo scorso settembre a Strasburgo, il documento non ha potere vincolante sugli Stati, ma il segnale politico c’è ed è tutt’altro che rassicurante.
Il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione che esorta i Paesi membri a rafforzare il sostegno militare all’Ucraina, incluso l’invio di missili a lungo raggio (tra cui i Taurus tedeschi) e sistemi di difesa aerea e antiaerea portatile. Con 390 voti favorevoli, 135 contrari e 52 astensioni, gli eurodeputati accolgono anche il via libera di Joe Biden agli attacchi ucraini su obiettivi in territorio russo, invitando l’UE a fare lo stesso.




