Firenze, studentessa americana sequestrata in rosticceria: si salva con il "Signal for Help"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Nella notte tra martedì 8 e mercoledì 9 settembre, nel centro storico di Firenze, una studentessa statunitense di 18 anni è stata aggredita all'interno di una rosticceria nei pressi di Borgo Pinti. La giovane, che aveva trascorso la serata in un pub della zona di Santa Croce insieme a un'amica, si era fermata nell'esercizio commerciale poco prima delle due del mattino per mangiare un panino e aveva chiesto al commerciante di poter utilizzare il bagno.
La dinamica dell'aggressione
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il gestore del locale, un uomo di 31 anni di origine pakistana, avrebbe chiuso a chiave la porta d'ingresso mentre la ragazza si trovava nei servizi, attendendola poi all'esterno. Quando la diciottenne è uscita dal bagno, l'uomo le si sarebbe avvicinato tentando di baciarla e palpeggiarla, arrivando a strapparle gli slip. La vittima ha reagito colpendo l'aggressore con uno schiaffo e cercando di divincolarsi, per poi correre verso l'uscita, che però era stata sbarrata. La Procura ha aperto un fascicolo per sequestro di persona e violenza sessuale.
Il gesto che ha salvato la giovane
Non riuscendo a fuggire, la studentessa si è avvicinata alla vetrina del negozio e ha iniziato a battere le mani contro il vetro per attirare l'attenzione dei passanti. Contemporaneamente ha riprodotto il "Signal for Help", il gesto silenzioso che consiste nel piegare il pollice nel palmo della mano e chiudere le altre dita sopra di esso, ideato dalla Canadian Women's Foundation nell'aprile 2020 per chiedere aiuto senza parlare. Un passante ha riconosciuto il segnale e ha immediatamente allertato il 112.
I carabinieri, giunti sul posto in pochi minuti, hanno liberato la giovane e arrestato il 31enne, successivamente trasferito nel carcere di Sollicciano a disposizione dell'autorità giudiziaria.
Le dichiarazioni della senatrice Campione
Sull'episodio è intervenuta Susanna Donatella Campione, senatrice di Fratelli d'Italia eletta in Toscana e componente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio e sulla violenza di genere. «I recenti episodi di Firenze, Savona e della provincia di Roma dimostrano quanto sia importante saper riconoscere i segnali di pericolo e intervenire tempestivamente», ha dichiarato, definendo fondamentale la solidarietà intorno alle donne vittime di violenza.
Secondo l'esponente politica, il "Signal for Help" è uno degli strumenti che possono salvare vite e per questo è necessario promuoverne sempre di più la conoscenza nelle scuole, nei luoghi di lavoro e negli spazi pubblici.
Episodi analoghi e l'importanza della rete di solidarietà
La senatrice ha ricordato altri casi recenti in cui lo stesso gesto si è rivelato decisivo. Il 26 agosto a Savona una ventunenne è stata soccorsa grazie alla prontezza di una ragazza presente a una fermata dell'autobus, mentre nei giorni precedenti una quattordicenne a Roma, nella zona di Rocca Cencia, si è salvata utilizzando lo stesso metodo.
Campione ha poi aggiunto che a fare la differenza è soprattutto la scelta di non restare indifferenti: anche in assenza di un gesto esplicito, chi si accorge che una donna subisce violenza deve fare la propria parte, che si tratti di un vicino di casa, di un collega, di un familiare o di un semplice passante. La rete di solidarietà, ha concluso, deve essere sempre pronta a cogliere una richiesta di aiuto.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
