Hacker ucraini oscurano la TV russa nel giorno del compleanno di Putin
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Redazione Esteri
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Nel giorno del 72esimo compleanno di Vladimir Putin, la Russia ha subito un attacco informatico di proporzioni straordinarie. Gli hacker ucraini del gruppo «Sudo rm-RF» hanno deciso di festeggiare in modo singolare, spegnendo le principali stazioni radiotelevisive della Russia. Alle 6 del mattino, una ventina di canali televisivi, tra cui l'ammiraglia Rossiya-1 e l'all-news Rossiya-24, hanno smesso di trasmettere sia via etere che online.
Mentre Putin riceveva gli auguri di compleanno dai leader degli Stati indipendenti, sugli schermi di TV e computer della Federazione calava il buio. La scritta che appariva a chi cercava di accedere ai canali di notizie o intrattenimento era: “Nessun server è disponibile per gestire questa richiesta”. L'attacco ha bloccato i servizi online e le trasmissioni interne per diverse ore, generando un blackout comunicativo che ha colpito milioni di spettatori in tutta la Russia.
Il portavoce del Cremlino ha denunciato un attacco senza precedenti alle infrastrutture digitali di una delle più grandi media holding statali, VGTRK, responsabile della trasmissione di alcuni dei più importanti canali televisivi e radiofonici del Paese. Anche Maria Zakharova, portavoce del Ministero degli Esteri, ha puntato il dito contro l’«Occidente collettivo», accusandolo di essere dietro l'attacco.
L'azione degli hacker ucraini ha avuto un impatto significativo, interrompendo le trasmissioni di canali chiave e lasciando milioni di spettatori senza accesso alle notizie e all'intrattenimento.




