La Spagna chiede l’esclusione di Israele dall’Eurovision: Sánchez accusa Netanyahu di violare il diritto internazionale
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Pedro Sánchez, il primo ministro spagnolo, ha rilanciato la sua offensiva diplomatica contro Israele, chiedendo che venga escluso dall’Eurovision, così come accaduto alla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina. «Non possiamo permettere doppi standard, nemmeno nella cultura», ha dichiarato durante un convegno a Madrid, ribadendo che «l’impegno per la legalità internazionale dev’essere coerente».
Giovedì, Sánchez aveva già definito Israele «Stato genocida», e ora sembra intenzionato a portare la questione all’Onu, legando la crisi di Gaza alle violazioni del diritto internazionale. «La guerra, sia in Ucraina che a Gaza, deve finire», ha aggiunto, sottolineando come la posizione della Spagna sia «costante» nel difendere i diritti umani.
L’attacco arriva dopo le polemiche scatenate durante la finale dell’Eurovision, quando i commentatori della tv pubblica spagnola hanno introdotto la performance israeliana con un riferimento all’offensiva militare a Gaza. Israele, che si è piazzato secondo nella competizione, è stato accusato di aver orchestrato una campagna per influenzare il voto del pubblico, alimentando ulteriori tensioni.
La mossa di Sánchez riapre un confronto già acceso, con Netanyahu che in passato ha respinto le critiche europee, paragonandole a «discorsi ipocriti». Intanto, la richiesta di esclusione dall’Eurovision rischia di inasprire i rapporti tra Madrid e Tel Aviv, mentre la Spagna si prepara a sostenere nuove iniziative diplomatiche contro le operazioni militari israeliane.
Quella di Sánchez non è una presa di posizione isolata: già in altre occasioni aveva condannato l’intervento russo in Ucraina, sostenendo sanzioni e limitazioni alla partecipazione internazionale di Mosca. Ora, applicando la stessa logica a Israele, il premier spagnolo solleva una questione che va oltre la competizione canora, toccando il tema più ampio delle conseguenze politiche delle azioni militari.




