Israele annuncia l'uccisione del portavoce di Hamas Abu Obeida e prosegue l’offensiva su Gaza

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Gerusalemme – Le forze di difesa israeliane hanno eliminato, in un’operazione mirata a Gaza City, Abu Obeida, il portavoce dell’ala militare di Hamas, le Brigate Ezzedin al-Qassam. La notizia, confermata dal ministro della Difesa Israel Katz che lo ha definito un “obiettivo di alto valore”, rappresenta un colpo significativo all’apparato propagandistico del gruppo, privato di una delle sue figure più iconiche e riconoscibili.

L’uomo, il cui vero nome era Hudayfa Samir Abdallah al-Kahlout, è deceduto in un raid aereo che ha centrato l’edificio residenziale nel quartiere di Rimal dove si trovava. Nato nel 1985, si era unito alle brigate nel 2002, acquisendo rapidamente un ruolo di primo piano come volto – sebbene sempre celato da una kefiah rossa – e voce dei miliziani, noto per divulgare comunicati, spesso redatti anche in ebraico e inglese, diretti alla popolazione israeliana e alla stampa internazionale.

L’operazione si inserisce in un contesto bellico più ampio, che vede Israele mobilitare migliaia di riservisti a supporto dell’occupazione militare di Gaza City, dove i bombardamenti proseguono senza sosta. Parallelamente, il governo Netanyahu – sfidando le reiterate richieste europee per una soluzione che passi attraverso la creazione di “due Stati” – pianifica l’annessione della Cisgiordania, coordinando la propria strategia con gli Stati Uniti, ora guidati dal presidente Donald Trump

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