Alessandro Di Battista, operazione riuscita a Cuba: è sedato in terapia intensiva, rientro rinviato di settimane

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Alessandro Di Battista non ha preso il volo programmato per il 5 settembre che avrebbe dovuto riportarlo in Italia. L'ex deputato, ricoverato all'ospedale Hermanos Ameijeiras dell'Avana dopo il malore accusato mentre si trovava a Cuba per un reportage, è stato invece sottoposto a un intervento chirurgico d'urgenza che ha modificato radicalmente i piani del rientro.

Secondo le informazioni che filtrano dalla capitale cubana, il 48enne sarebbe stato sedato a seguito dell'operazione e rimarrà in questa condizione per almeno un altro paio di giorni, nel corso dei quali i medici monitoreranno l'evoluzione del quadro clinico.

Il decorso post-operatorio e le condizioni attuali

Le notizie che giungono dall'Avana lasciano intravedere un cauto ottimismo: fonti mediche hanno confermato che l'intervento, effettuato venerdì scorso, è riuscito. Un elemento di conforto, considerata la gravità della situazione che aveva richiesto il ricovero nel reparto di terapia intensiva. Come prassi per operazioni di questa portata, l'ex esponente del Movimento 5 Stelle è stato sedato, e al termine di questa fase sarà possibile valutare con maggiore precisione l'andamento del recupero.

Secondo quanto trapela, alcuni parametri vitali monitorati nelle ore successive all'operazione presenterebbero valori nella norma, un segnale accolto con prudente fiducia dalle persone a lui vicine, che però invitano a non fare fughe in avanti.

I tempi del rientro in Italia e il contesto del ricovero

Il rientro in Italia, che era stato programmato con un'aeroambulanza privata, è stato rinviato a data da destinarsi dopo il peggioramento delle condizioni di salute e la successiva decisione dei medici di procedere con l'operazione a Cuba. L'associazione Schierarsi, fondata da Di Battista, ha chiesto massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni, in attesa di ulteriori aggiornamenti.

La compagna Sahra Lahouasnia e due specialisti del Policlinico Gemelli, un neurochirurgo e un rianimatore, sono intanto giunti all'Avana per collaborare con l'équipe medica cubana. Le ipotesi sui tempi del rientro sono ancora molto ampie: secondo fonti ben informate, l'ex parlamentare potrebbe restare a Cuba fino a quattro settimane, arrivando a circa trenta giorni dall'intervento.

La struttura sanitaria e la dinamica del malore

Il ricovero è avvenuto presso l'Hospital Clínico Quirúrgico Hermanos Ameijeiras, struttura considerata una delle migliori della capitale cubana e inaugurata da Fidel Castro nel 1982. L'ospedale è noto per l'eccellenza in trapianti di organi e tessuti, endoscopia interventistica e chirurgia mininvasiva.

Di Battista, 48 anni, si trovava a Cuba per realizzare un reportage per Il Fatto Quotidiano quando il 28 agosto ha accusato un forte mal di testa seguito da un malore e perdita di conoscenza, che hanno reso necessario un primo ricovero a Santa Clara prima del trasferimento nella struttura dell'Avana.

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