Papa Francesco ricoverato al Gemelli per insufficienza respiratoria acuta
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Salute
-
Papa Francesco, ricoverato all’ospedale Gemelli di Roma dal 3 marzo 2025 a causa di una polmonite bilaterale, ha affrontato nella giornata odierna due episodi di insufficienza respiratoria acuta, legati a un significativo accumulo di muco endobronchiale e a un conseguente broncospasmo. Secondo quanto riportato dai medici, sono state necessarie due broncoscopie per aspirare le abbondanti secrezioni che ostacolavano le vie respiratorie del Pontefice. Nel pomeriggio, è stata ripristinata la ventilazione meccanica non invasiva, strumento già utilizzato nelle scorse settimane per supportare la sua funzione respiratoria.
Nonostante le difficoltà, il Papa è rimasto vigile, orientato e collaborante con il personale sanitario, dimostrando una resilienza che ha caratterizzato il suo percorso di cura. Le sue condizioni, seppur stabili dopo l’ultimo episodio di broncospasmo, continuano a destare preoccupazione. La prognosi resta riservata, come confermato dai bollettini medici, che sottolineano la complessità del quadro clinico. Attualmente, Francesco non presenta febbre e prosegue l’ossigenoterapia, sebbene senza l’ausilio della maschera, segnale di un lieve miglioramento rispetto ai giorni precedenti.
Il ricovero al Gemelli, iniziato per trattare la polmonite bilaterale, si è prolungato a causa delle ricorrenti complicazioni respiratorie, tra cui i due episodi acuti registrati oggi. Questi ultimi, sebbene gestiti tempestivamente, hanno riacceso i timori per la salute del Pontefice, già sottoposto a un trattamento intensivo nelle scorse settimane. I medici, pur evitando di escludere ulteriori criticità, hanno ribadito che la situazione non è peggiorata rispetto all’ultima crisi respiratoria di venerdì.




