Molinella piange Walter Femminella, 36enne morto dopo lo schianto della sua auto
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Redazione Interno
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Un silenzio pesante, spezzato solo dal ricordo dei motori, avvolge via Malvezza a Molinella, dove tre giorni fa la vita di Walter Femminella si è infranta contro un muro. Il 36enne, noto a tutti come Wolly, ha perso la sua battaglia in ospedale dopo un agonia che era iniziata nello spaventoso incidente di sabato mattina. Era poco dopo le undici, secondo quanto ricostruito, quando la Smart che guidava ha perso l'aderenza con l'asfalto per ragioni che i carabinieri stanno ancora cercando di definire con precisione, in un'indagine che procede passo dopo passo, esaminando ogni elemento. L'automobile, dopo aver sbandato in modo incontrollabile, ha travolto con violenza inaudita il muretto di cinta di una casa, un impatto tale da ridurlo in macerie e da lasciare poche speranze per chi era al volante.
Il volo della morte e il ricovero disperato
Le condizioni del giovane, estratto dal relitto dell'utilitaria, non hanno mai lasciato spazio a ottimismo, apparendo subito di massima gravità tanto da richiedere un trasferimento d'emergenza in elisoccorso. Il codice rosso ha accompagnato il suo ingresso al pronto soccorso dell'ospedale Maggiore di Bologna, dove i medici hanno combattuto per giorni una lotta impari contro le conseguenze del trauma. Un monitoraggio costante, che nulla però ha potuto contro le ferite riportate, portando al decesso nel pomeriggio di martedì. La dinamica precisa dello schianto, che ha visto il veicolo ribaltarsi prima dell'urto fatale, resta al centro delle attenzioni degli investigatori, i quali stanno passando al setaccio ogni metro della strada e ogni componente dell'auto.
Le indagini per ricostruire l'accaduto
Sul tavolo degli inquirenti, mentre la comunità si stringe attorno alla famiglia prostrata dal dolore, ci sono diversi elementi da valutare per dipanare la matassa delle cause. La velocità al momento dell'uscita di strada, le condizioni psico-fisiche di Walter Femminella alla guida, lo stato manutentivo del mezzo e quello della sede stradale costituiscono alcuni dei fattori che dovranno essere esaminati con scrupolo, in un lavoro che richiede tempo e precisione assoluta. Di certo, al di là delle cifre e dei parametri tecnici, resta il vuoto lasciato da un uomo nel fiore degli anni, la cui esistenza si è spenta in un attimo di normale percorrenza di una strada di campagna.
Un lutto che colpisce nel profondo
La tragedia ha scosso nel profondo il territorio, dove molti conoscevano il giovane e lo ricordano con affetto, un pezzo di quotidianità che all'improvviso viene meno. Il cordoglio, privato e sobrio, non cancella le domande che seguono sempre eventi simili, domande a cui solo le indagini potranno, forse, dare una risposta. Intanto, su via Malvezza, i segni dell'impatto raccontano ancora, in modo muto e drammatico, la forza distruttiva della collisione, un monito crudele sulla fragilità del destino.




