Olbia, il “Komandante” atterra tra jet privati e il conto alla rovescia per il tutto esaurito

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’afa di giugno non è l’unica a far salire la temperatura in città: a Olbia è febbre da rock, quella che precede l’arrivo di Vasco Rossi e che da sola è capace di riscrivere le dinamiche economiche di un intero territorio.

I 72mila biglietti – che in origine dovevano essere 55mila prima che l’ampliamento dell’area dell’Olbia Arena portasse il promoter a rimetterli in gioco sul mercato – sono andati a ruba in pochi minuti già un anno fa, un dato che fotografa senza bisogno di commenti la portata di un fenomeno che trasforma la cittadina gallurese, almeno per due notti, nella capitale italiana del rock.

Viabilità in tilt e divieti: la macchina organizzativa si mette in moto

Con l’atterraggio del “Komandante” – avvenuto martedì pomeriggio all’aeroporto Costa Smeralda a bordo di un jet privato, per poi spostarsi lungo la Costa Smeralda con un elicottero – la macchina organizzativa ha messo le marce più alte. Le strade sono già congestionate, e la situazione promette di diventare critica a partire dalle prime ore di venerdì quando, per gestire un afflusso che numericamente supera addirittura il numero dei residenti (poco più di 60mila anime), scatteranno le chiusure al traffico.

Il Comune, dopo attente valutazioni con le autorità preposte, ha deciso di non attivare il servizio navette per motivi di sicurezza; al suo posto, saranno sospese le linee Aspo 4, 9 e 11 già dal primo pomeriggio.

Per i fan che intendono raggiungere l’area di Tilibbas a bordo delle proprie auto, la viabilità riserverà non poche insidie: le sopraelevate resteranno aperte ma verranno interdetti gli accessi alla rotonda Europa, mentre zone come via Capoverde e via Seychelles verranno chiuse completamente. Unico modo per evitare il caos, suggeriscono gli addetti ai lavori, è affidarsi alla circonvallazione Cipnes o raggiungere i parcheggi gratuiti dislocati al molo Brin o alla radice dell’Isola Bianca, a patto, però, di mettere in conto una lunga camminata a piedi.

Un impatto da record: “Sfioriamo il top della maturità eventi”

A raccontare l’effetto del doppio concerto è Fabio Fiori, presidente dell’associazione albergatori di Olbia, che non nasconde un certo ottimismo davanti a numeri che non trovano precedenti recenti. «Quasi un anno fa, appena uscita la notizia, le richieste di camere hanno cominciato ad arrivare immediatamente – racconta –, e oggi le strutture sono al completo». Un sold out che riguarda non solo gli hotel cittadini, ma anche i paesi limitrofi, spingendo famiglie, coppie e comitive di ogni età a trasformare la notte del concerto in un mini-vacanza.

«Vasco può trasformare qualsiasi giorno sul calendario nella giornata più movimentata dell’anno – aggiunge Fiori –. Siamo al top: Olbia ha raggiunto una maturità simile a quella delle grandi città».

A tenere banco, nelle aree verdi sotto la sopraelevata nord, c’è però un altro spettacolo: quello dei fan più accaniti, membri del Blasco Fan Club, che hanno piantato le tende da giorni, trasformando l’attesa in un rituale collettivo che non conosce soste. Non si tratta di chi non ha trovato un tetto, ma di una vera e propria tribù che segue il rocker in ogni tappa dello stivale.

I treni speciali di Trenitalia per smaltire l’esodo

Per far fronte all’esodo di massa che, si stima, porterà migliaia di persone dalla penisola e dall’interno dell’isola, Trenitalia ha annunciato un potenziamento straordinario del servizio. Quattro i treni speciali messi a disposizione dal Regionale: due collegamenti sulla linea Macomer-Olbia (attivi proprio nelle giornate dei concerti) e altri due sulla direttrice Olbia-Cagliari (in partenza nelle prime ore del mattino successivo agli show). In totale, si parla di circa 1.

200 posti a sedere aggiuntivi, distribuiti su quattro convogli da 300 posti ciascuno, un’arma in più per evitare che i fan rimangano bloccati in una città ormai prossima al collasso logistico.

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