Giochi del Mediterraneo, a Taranto conto alla rovescia per l'edizione dei record
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Redazione Sport
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Mancano trenta giorni esatti all'avvio della XX edizione dei Giochi del Mediterraneo, e Taranto si appresta a vivere l'estate più importante della sua storia recente. La manifestazione, che si svolgerà dal 21 agosto al 3 settembre, coinvolgerà l'intero territorio pugliese e vedrà la partecipazione di 4.
000 atleti provenienti da 26 Paesi dell'area mediterranea, un numero che rende questa edizione la più grande e partecipata di sempre, come hanno sottolineato gli organizzatori nel corso della conferenza stampa di presentazione tenutasi il 21 luglio presso l'Hotel Delfino.
La cerimonia d'apertura: un racconto tra mare e storia
Lo Stadio Erasmo Iacovone, recentemente ultimato con la posa del manto erboso, ospiterà la cerimonia inaugurale del 21 agosto, uno spettacolo che avrà il mare come protagonista assoluto, filo conduttore di una narrazione che intreccerà storia, tradizione e contemporaneità. La regia dell'evento è stata affidata a G2 Eventi, società del gruppo Casta Diva Group, che ha concepito l'apertura come un grande racconto teatrale e la chiusura del 3 settembre come una vera e propria festa collettiva.
Sul palco, la scelta è ricaduta su artisti legati al territorio: Al Bano Carrisi, che in un videomessaggio ha definito Taranto "il cuore più bello del Mediterraneo", sarà protagonista di una performance che va oltre la semplice esibizione canora per diventare una messa in scena teatrale; insieme a lui, la tarantina Serena Brancale e Mietta, che interpreterà un inno del Mediterraneo composto appositamente per l'occasione, mentre per il gran finale del 3 settembre è prevista l'esibizione dei Rockin'1000 insieme all'Orchestra della Magna Grecia.
Numeri da record e un'organizzazione da grande evento
Con 4.000 atleti già iscritti (di cui circa 500 azzurri), 33 discipline sportive, 286 eventi di gara e 282 cerimonie di premiazione per un totale di 2.500 medaglie coniate dalla Zecca di Stato, i numeri parlano chiaro: Taranto 2026 è un'impresa colossale, finanziata dal Governo con 275 milioni di euro destinati alla costruzione e ristrutturazione degli impianti sportivi. A questi si aggiungono i 3.
000 volontari, vestiti con divise gialle e azzurre che richiamano il sole e il mare, pronti a operare nelle 40 sedi di gara per garantire la buona riuscita dell'evento, come ha spiegato il direttore generale Carlo Molfetta. Il commissario di Governo Massimo Ferrarese, visibilmente soddisfatto, ha dichiarato: "Siamo davvero all'ultimo miglio. Siamo uniti, coesi, siamo una grande forza con tutte le città che fanno parte dei Giochi del Mediterraneo".
Jonios, la mascotte che conquista Taranto
Nel corso della presentazione è stata svelata anche la mascotte ufficiale, un simpatico delfino di nome Ionios, che ha già fatto la sua comparsa in città e sarà declinato in quattro diverse versioni per animare le venue di gara, coinvolgendo soprattutto i più giovani. Il delfino, simbolo del legame profondo di Taranto con il suo Golfo e già scelto dalla cittadinanza attraverso un sondaggio pubblico, rappresenta perfettamente l'identità di una città che si affaccia sul Mediterraneo e che si prepara a diventare il centro del mondo sportivo internazionale.
Un'estate di eventi per coinvolgere la città
La città si sta già preparando a vivere l'evento con un calendario fitto di appuntamenti collaterali: il 21 luglio, proprio nella giornata del countdown, piazza della Vittoria ha ospitato il "Meno 30 RDS Party", un concerto gratuito che ha dato il via ai festeggiamenti.
Dal 15 agosto al 3 settembre, inoltre, Taranto e le province coinvolte (Brindisi, Lecce e Bari) ospiteranno circa 60 eventi tra arte, moda, musica e cultura, un programma che mira a coinvolgere l'intera popolazione e a offrire una narrazione diversa della città, come sottolineato dal sindaco Piero Bitetti: "Taranto deve fare suoi i Giochi e non sentirsi stravolta".




