Maggio nero per i trasporti: trenta scioperi in programma, il 6 maggio lo stop nazionale dei treni
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Redazione Interno
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Il mese di maggio 2025 si annuncia complicato per chi si muove in treno, autobus o aereo, con una trentina di scioperi previsti in tutta Italia, tra iniziative nazionali e territoriali che coinvolgono ferrovie, aeroporti e trasporto pubblico locale. I dati, pubblicati sul sito del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, delineano un calendario fitto di agitazioni, tra le quali spicca quella del 6 maggio, destinata a paralizzare per otto ore il sistema ferroviario.
Dalle 9:01 alle 17:00 di martedì, infatti, il personale di Trenitalia, Trenord, Trenitalia Tper e altre società del Gruppo FS incrocerà le braccia, con ripercussioni che potrebbero estendersi anche ai collegamenti ad alta velocità e alle linee suburbane. A rischio sono pure i treni diretti agli scali aeroportuali, con possibili disagi per chi ha voli in partenza o in arrivo. Le sigle sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti hanno confermato la protesta, motivandola con il mancato rinnovo dei contratti nazionali e aziendali, scaduti da oltre un anno.
«Nonostante alcuni progressi nei negoziati», si legge nella nota delle organizzazioni, «le trattative non hanno prodotto un accordo in linea con le nostre richieste». La mobilitazione, dunque, diventa inevitabile, aggiungendosi a una serie di stop già programmati nel corso del mese. Tra questi, alcuni riguardano il trasporto pubblico locale, con autobus e metro che potrebbero subire interruzioni in diverse città, mentre nel settore aereo non sono escluse adesioni allo sciopero da parte del personale di terra.




