Roggero in carcere a 72 anni: cosa accade ai detenuti anziani in Italia
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Redazione Interno
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Il caso di Mario Roggero, il gioielliere condannato a 14 anni e nove mesi di detenzione per l’omicidio di due persone e il ferimento grave di una terza durante una rapina nella sua gioielleria di Grinzane Cavour, riguarda anche il tema dell’età dei detenuti in Italia. Roggero ha 72 anni e, dopo la condanna definitiva, è entrato in carcere, ma la sua età ha alimentato il dibattito sulla possibilità che una persona anziana possa scontare una pena detentiva. Il caso non riguarda però un’eccezione: tra i detenuti italiani ci sono anche persone over 70.
Il caso Roggero e la richiesta sul differimento della pena
Mario Roggero è detenuto nel carcere di Bollate da quando è diventata definitiva la condanna a 14 anni e nove mesi per l’omicidio di due rapinatori e il ferimento di un terzo, avvenuti nell’aprile 2021. Il Tribunale di Sorveglianza di Torino ha fissato per il 9 settembre l’udienza sulla richiesta di differimento della pena nelle forme della detenzione domiciliare e sul differimento facoltativo della pena in attesa della decisione sull’istanza di grazia presentata per il gioielliere. La questione riguarda quindi le modalità di esecuzione della condanna e non soltanto l’età del detenuto.
Tra le dichiarazioni emerse dopo la condanna c’è anche quella secondo cui Roggero sarebbe troppo anziano per finire in carcere, ma il suo caso viene inserito in un contesto più ampio. In Italia, infatti, quasi il 10% delle persone detenute ha più di 70 anni, secondo il dato richiamato nel dibattito sul caso. La presenza di detenuti anziani mostra che l’età avanzata non coincide automaticamente con l’impossibilità di scontare una pena, mentre eventuali richieste specifiche vengono valutate attraverso gli strumenti previsti.
Il lavoro volontario nel carcere di Bollate
Da lunedì Mario Roggero inizierà un’attività come volontario all’interno dell’istituto penitenziario milanese di Bollate. A comunicarlo è stato il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, che ha incontrato il gioielliere durante una visita al carcere e ha spiegato che Roggero lavorerà allo sportello giuridico e a quello di segretariato sociale, oltre che in biblioteca. Il senatore ha inoltre riferito di averlo trovato in buona salute durante l’incontro.
Nello stesso periodo è stata annunciata una manifestazione nazionale in difesa di Roggero, ma il corteo organizzato a Milano si è trasformato in un presidio con una sola partecipante. Il caso del gioielliere di Grinzane Cavour continua quindi a essere collegato sia alla vicenda giudiziaria sia al confronto sul rapporto tra età, carcere e modalità di esecuzione della pena. La sua situazione resta legata alle decisioni degli organi competenti, compresa l’udienza fissata dal Tribunale di Sorveglianza di Torino.
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