Mario Roggero chiede la grazia a Mattarella: l’appello dal carcere

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mario Roggero chiede la grazia a Mattarella e affida la sua speranza a una valutazione attenta e umana della richiesta presentata al Presidente della Repubblica. Dal carcere di Bollate, dove sta scontando la condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi, il gioielliere di Grinzane Cavour ha spiegato di augurarsi che la sua istanza venga esaminata «al di là e al di sopra delle polemiche» che hanno accompagnato la sua vicenda. Le parole sono state riportate in un colloquio pubblicato dal quotidiano La Stampa, dopo l’incontro avuto con il senatore cuneese della Lega Giorgio Bergesio.

Nel confronto avvenuto all’interno del carcere di Bollate, Mario Roggero ha raccontato la sua principale preoccupazione legata alla famiglia. Il gioielliere ha spiegato di vivere con apprensione la situazione della moglie e delle figlie, rimaste sole nel negozio di Grinzane Cavour. Secondo quanto riferito da Giorgio Bergesio dopo la visita del 25 luglio, questo sarebbe il pensiero che più pesa sul detenuto durante i primi giorni di reclusione. La richiesta di grazia al Presidente della Repubblica si inserisce quindi nel contesto delle sue preoccupazioni personali e familiari.

La visita di Giorgio Bergesio nel carcere di Bollate

L’incontro tra Mario Roggero e il senatore Giorgio Bergesio si è svolto il 25 luglio, dopo la prima settimana di detenzione del gioielliere. Il colloquio si è tenuto in uno degli uffici del penitenziario milanese, alla presenza del direttore del carcere Giorgio Leggieri e di un educatore. Durante la visita, Bergesio ha raccolto le parole di Roggero e ha riferito la sua richiesta di attenzione per l’istanza di grazia rivolta a Mattarella. Il detenuto ha così rinnovato pubblicamente il suo appello dopo la condanna per l’uccisione di due uomini durante la rapina al suo negozio avvenuta il 28 aprile 2021.

La vicenda riguarda la condanna definitiva inflitta a Mario Roggero per il duplice omicidio dei rapinatori che avevano assaltato la sua gioielleria nel 2021. Il gioielliere di Grinzane Cavour si trova ora nella casa di reclusione di Bollate, dove ha iniziato il periodo di detenzione dopo il procedimento giudiziario concluso con la pena di 14 anni e 9 mesi. Nel colloquio riportato da La Stampa, Roggero ha ribadito la speranza che la richiesta di grazia venga valutata con attenzione, indicando nell’umanità il criterio che vorrebbe fosse considerato.

La nuova fase di detenzione e l’attività di volontariato

All’interno del carcere di Bollate, Mario Roggero si prepara anche a iniziare una nuova attività prevista durante la detenzione. Dal lunedì successivo alla visita del senatore Bergesio, il gioielliere avrebbe iniziato un percorso di volontariato all’interno dell’istituto penitenziario. La notizia è stata comunicata dallo stesso senatore piemontese dopo l’incontro nella struttura milanese, indicata come un carcere con percorsi di reinserimento sociale e lavorativo per i detenuti.

L’attività di volontariato rappresenta uno dei primi elementi della vita quotidiana di Mario Roggero nel carcere di Bollate, dopo l’ingresso nella struttura per scontare la condanna definitiva. Il gioielliere continua intanto a rivolgere l’attenzione alla richiesta di grazia presentata al Presidente della Repubblica, collegando questa possibilità alla speranza di un esame della sua situazione personale e familiare. Le dichiarazioni rese durante il colloquio in carcere hanno riportato al centro il tema della sua vicenda giudiziaria e delle conseguenze successive alla condanna.

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