Venezia, Busio out tre mesi e Stroppa a rischio: il Penzo prova a rialzarsi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Quattro sconfitte in quattro partite di campionato, zero punti in classifica e un ultimo posto che brucia più di ogni altra cosa. L'avvio di stagione del Venezia si è trasformato in un vero e proprio incubo, alimentato da un bollettino medico che non promette nulla di buono e da una panchina che scricchiola sotto il peso dei risultati. La sconfitta interna per 4-2 contro la Fiorentina ha consegnato agli archivi un altro pomeriggio amaro, ma soprattutto ha lasciato in eredità una serie di problemi che vanno ben oltre il semplice passivo numerico.

A rendere il quadro ancora più complicato ci ha pensato l'infortunio occorso a Gianluca Busio, il centrocampista americano costretto a lasciare il campo durante il primo tempo dopo essersi accasciato al suolo mentre inseguiva Njie lanciato verso la porta. Le immagini del capitano arancioneroverde sorretto dai fisioterapisti e visibilmente scosso hanno subito fatto temere il peggio, timori che purtroppo hanno trovato conferma nelle ore successive.

Il verdetto degli accertamenti

Secondo quanto filtra dagli ambienti vicini al club, Busio ha riportato una lesione muscolare di natura importante alla coscia destra, un problema che lo costringerà ai box per un periodo piuttosto lungo. Le prime stime parlano di uno stop che potrebbe superare abbondantemente i due mesi, con il rientro in campo che slitta quindi verso la fine dell'anno solare. Una notizia pesantissima per Giovanni Stroppa, che perde uno degli elementi più affidabili del proprio scacchiere proprio nel momento di massima difficoltà.

Lo stesso tecnico, al termine della gara contro i viola, non aveva nascosto la propria preoccupazione ai microfoni della sala stampa, ammettendo che l'entità dell'infortunio appariva subito seria. La perdita di Busio si aggiunge a un'emergenza fisica che sta condizionando l'intera preparazione della squadra sin dalle prime giornate, costringendo lo staff a continui aggiustamenti in corsa.

La posizione di Stroppa

Il bilancio complessivo delle prime settimane di competizione è di quelli che non ammettono repliche: quattro gare di Serie A e altrettante sconfitte, l'eliminazione dalla Coppa Italia e un totale di tredici reti incassate in cinque partite ufficiali. Numeri che hanno inevitabilmente acceso i riflettori sulla posizione dell'allenatore, protagonista nella scorsa stagione della promozione conquistata sul campo.

La dirigenza guidata dalla presidente Francesca Bodie e dal co-presidente del Comitato operativo Tim Leiweke aveva scelto la continuità appena pochi mesi fa, ufficializzando il rinnovo del contratto fino al 30 giugno 2029, con opzione automatica per un'ulteriore stagione al raggiungimento di determinati obiettivi. Un segnale di fiducia che ora però deve fare i conti con una realtà sportiva decisamente più complessa del previsto, e la prossima sfida contro la Lazio al Penzo potrebbe assumere il valore di un vero e proprio spartiacque prima della sosta prevista dal calendario.

Il peso della sconfitta con i viola

La partita contro la Fiorentina aveva offerto al Venezia la concreta possibilità di muovere finalmente la classifica, ma l'illusorio vantaggio firmato da Akor Adams dopo venti minuti si è dissolto nel giro di pochi minuti. La doppietta in rapida successione di Mastantuono ha ribaltato l'incontro prima dell'intervallo, poi nella ripresa i viola hanno trovato il terzo gol con Pellegrino al minuto 66 e addirittura il poker con la tripletta del fantasista argentino, prima che Hainaut fissasse il risultato sul definitivo 2-4 con un tiro al volo su cross di Haps.

Nonostante la sconfitta, Stroppa ha voluto sottolineare la reazione dei suoi uomini, rimarcando come la squadra non abbia mai mollato nonostante le numerose assenze. Il ritorno di Paolo Vanoli al Penzo, questa volta sulla panchina viola, ha rappresentato un ulteriore elemento di suggestione per un pomeriggio che si è rivelato amaro sotto ogni punto di vista.

Uno sguardo al calendario

La posizione in classifica dei lagunari resta critica, con lo zero alla voce punti che non trova riscontri recenti nella storia recente del club in Serie A. La necessità di invertire immediatamente la rotta è evidente a tutti, ma il calendario non offre tregue: dopo la Lazio, il campionato proseguirà con altre sfide di alto profilo che metteranno ulteriormente alla prova le capacità di tenuta psicologica di un gruppo chiamato a ritrovare quanto prima la via della vittoria.

Nel frattempo, la speranza è che il rientro di Juan Jesus possa garantire quel pizzico di esperienza in più a un reparto difensivo che ha finora mostrato più di una crepa, mentre il mercato degli svincolati resta l'ultima finestra utile per provare a tappare qualche falla in una rosa che appare per il momento in affanno.

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