Allarme per i cippi di Sant'Antonio a Napoli
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Redazione Interno
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A Napoli, in occasione della ricorrenza di Sant'Antonio Abate, si è verificato un preoccupante fenomeno legato ai tradizionali falò, noti come "cippi", che vengono accesi illegalmente nelle strade della città. La notte del 17 gennaio, infatti, è stata caratterizzata da numerosi roghi abusivi, in particolare nella zona del Rione Sanità, dove le fiamme sono divampate in anticipo rispetto agli anni precedenti a causa delle condizioni atmosferiche favorevoli.
Le forze dell'ordine, consapevoli del rischio per la sicurezza pubblica e per l'ambiente, hanno intensificato i controlli in tutta la città, conducendo una vasta operazione di sequestro di legna e materiali pericolosi. Durante i blitz, sono state sequestrate oltre 30 tonnellate di legna, tra cui anche rifiuti tossici, accumulati per alimentare i falò. La polizia, dal 15 al 17 gennaio, ha operato per prevenire gli accumuli e le accensioni illegali, cercando di arginare un fenomeno che, se non controllato, potrebbe avere gravi conseguenze.
In particolare, nel Rione Sanità, uno dei quartieri più colpiti, si è assistito a scene di alta tensione, con incappucciati che alimentavano i roghi gettando tronchi di albero, mentre le fiamme lambivano edifici storici e chiese antiche. Il "cippo" della Sanità è stato dedicato a Emanuele Tufano, il quindicenne ucciso lo scorso autunno al rione Mercato, in un episodio di violenza che ha scosso profondamente la comunità locale.
La situazione è resa ancora più complessa dalla presenza di baby gang, gruppi di giovani che, approfittando della confusione, si rendono protagonisti di atti vandalici e di violenza.




