Napoli, guerriglia e caos per i «cippi di Sant'Antonio»
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Redazione Interno
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A Napoli, nel quartiere di Fuorigrotta, si è verificato un episodio di violenza che ha visto coinvolta una vigilessa della Polizia Municipale, aggredita da una baby gang mentre tentava di spegnere uno dei tradizionali falò di Sant'Antonio. La donna, vice responsabile dell'unità operativa del quartiere, è stata colpita alla testa da una pietra lanciata da uno dei giovani presenti, riportando un trauma cranico e una ferita lacero contusa che ha richiesto punti di sutura.
L'intervento della Polizia Municipale era stato sollecitato da alcuni cittadini preoccupati per la presenza di un gruppo di ragazzi intenti ad accendere i cosiddetti "cippi di Sant'Antonio", falò di legna e altri materiali, una tradizione che, purtroppo, ogni anno si ripete con episodi di violenza e disordini. La vigilessa, nonostante l'aggressione, è riuscita a mettere in sicurezza i propri colleghi prima di essere colpita.
Questo episodio si inserisce in un contesto di crescente allarme per la sicurezza a Napoli, dove negli ultimi giorni si sono verificati altri episodi di violenza giovanile, come il pestaggio di un dodicenne da parte di una baby gang nel quartiere di Barra e l'aggressione a poliziotti nel Quarticciolo di Roma. La situazione dei "cippi di Sant'Antonio" è particolarmente critica, con abeti di Natale e altro legname rubati per alimentare i roghi, e forze dell'ordine aggredite durante gli interventi.
La vigilessa ferita, identificata con le iniziali A.V., 48 anni, ha subito un trauma cranico e una ferita lacero contusa alla testa. L'aggressione è avvenuta mentre la donna, insieme ai colleghi, cercava di impedire che alcuni ragazzini accendessero una catasta di legna in strada.




