Schianto sull'Alemagna, muore una mamma di 33 anni
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Redazione Interno
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Nella notte, lungo un tratto della statale 51 di Alemagna già segnalato per la sua insidia, un impatto di violenza inaudita ha stroncato la vita di Elisa De Paris. La dinamica, che i rilievi sono chiamati a ricostruire nei dettagli, ha visto lo scontro frontale tra due vetture, avvenuto a poca distanza dalla sua abitazione a Faè, frazione di Longarone. La giovane donna, che di anni ne aveva appena 33, stava rientrando a casa dopo il turno di lavoro al Bar Bianco di Lattebusche, quando l’incidente l’ha colta a un centinaio di metri dalla soglia di casa.
La vita spezzata e il dramma dei familiari
Elisa lascia due figli piccoli, uno di quattro e l’altro di otto anni, ai quali aveva appena dato la buonanotte prima di uscire per il servizio serale. A raccontare il primo, straziante momento della notizia è stato Damir Dzinovic, suo ex compagno, con il quale aveva mantenuto un rapporto sereno nonostante la separazione avvenuta un anno prima. «Mi hanno svegliato alle tre i carabinieri», ha dichiarato con un filo di voce l’uomo, «per dirmi che Elisa aveva avuto un incidente e che non c’era più». Dzinovic, nella mattinata seguente al tragico evento, non ha avuto la forza di comunicare l’accaduto ai bambini, preferendo accompagnarli a scuola e rimandare un confronto, per quanto lacerante, a un momento di maggiore raccoglimento.
I soccorsi e le indagini in corso
Sul posto, oltre ai militari dell’Arma, sono intervenuti i vigili del fuoco, le cui immagini operative, sebbene private dei dettagli più crudi, testimoniano la devastante entità dello schianto. Le operazioni di soccorso, pur condotte con solerzia, non hanno potuto che constatare il decesso della giovane. Le autorità competenti hanno avviato le indagini di prassi per accertare con precisione le cause dell’incidente, un compito che richiederà tempo e analisi scrupolose dei parametri tecnici e ambientali. Quel tratto di strada, che collega le frazioni di Faè e Longarone, torna così al centro dell’attenzione per questioni di sicurezza stradale.
Un lutto che grava sulla quotidianità
La tragedia di Elisa De Paris non è un episodio isolato nella cronaca nera legata alla viabilità, ma si distingue per il suo impatto su una rete di affetti familiari e per la sua prossimità geografica ai luoghi della vita quotidiana della vittima. Lavorava a pochi minuti da casa, in un bar che aveva da poco cambiato gestione, e la sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel tessuto sociale di un territorio di dimensioni contenute, dove le relazioni personali sono spesso strette. Il procedimento giudiziario che seguirà, volto a fare luce sulle responsabilità, sarà seguito con particolare attenzione dai conoscenti e dai residenti della zona, mentre la famiglia e i due figli devono ora affrontare l’assenza improvvisa.




