Italiana Petroli passa all’Azerbaigian: Socar acquista il secondo operatore dei carburanti

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Il panorama energetico nazionale si appresta a registrare una trasformazione radicale, con l’addio al controllo italiano su una delle sue infrastrutture più vitali. Italiana Petroli, secondo operatore nella distribuzione di carburanti con una rete di oltre 4.500 stazioni di servizio e titolare della capacità di raffinazione degli impianti di Falconara e Trecate, transita sotto il controllo della compagnia di Stato dell’Azerbaigian, Socar. L’accordo preliminare per la cessione del pacchetto totale delle azioni è stato siglato lunedì 15 settembre, come confermato da una comunicazione interna di Ugo Brachetti Peretti ai dipendenti.

La trattativa, il cui valore è stimato in circa 2,5 miliardi di euro, consegna a Socar un asset strategico di inestimabile valore per la sicurezza degli approvvigionamenti del paese. La transazione, che comprende non solo la rete di distributori ma anche la raffinazione di 10 milioni di tonnellate annue, ricade pienamente nell’ambito di applicazione del Golden Power. Tale meccanismo, com’è noto, conferisce al governo il potere di imporre condizioni e veto per proteggere interessi nazionali legati a infrastrutture critiche.

Proprio la natura critica degli impianti e della rete commerciale, considerati pilastri della sicurezza energetica, accende inevitabilmente il dibattito politico sull’operazione. L’acquisizione da parte di un’entità statale estera solleva questioni di sovranità che richiederanno un esame attento da parte dell’esecutivo, chiamato a valutare ogni possibile implicazione.

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