Berrettini ko a Montreal, Navone vince in tre set nella partita spezzata dalla pioggia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La pioggia, come spesso accade in questa parte di stagione sul circuito nordamericano, ha finito per giocare un ruolo decisivo, e certo non secondario, nel match che avrebbe dovuto segnare il rientro in campo di Matteo Berrettini dopo l'impegno a Wimbledon, ma che si è invece trasformato in una sfida estenuante e frammentata, protrattasi per oltre ventiquattro ore.

L'esordio dell'azzurro al National Bank Open presented by Rogers, il Masters 1000 canadese in corso all'IGA Stadium di Montreal, si è risolto in una sconfitta al primo turno per mano dell'argentino Mariano Navone, il quale, al termine di una partita giocata a strappi tra un nubifragio e l'altro, ha avuto la meglio con il punteggio di 6-3, 6-7(5), 6-3, conquistando la prima vittoria in carriera proprio ai danni del tennista romano, che pure era accreditato dei favori del pronostico alla vigilia.

Un avvio subito in salita e le prime interruzioni

L'incontro, in programma inizialmente domenica, aveva subito mostrato il suo lato più insidioso ancor prima che si potesse entrare nel vivo del gioco, con Berrettini che nei primi scambi provava a imporre il proprio ritmo, come dimostrato dalle due palle break consecutive ottenute subito nel game d'apertura, e poi da una terza chance che però non è riuscito a convertire in un vantaggio concreto.

La partita, a quel punto, aveva disputato soltanto nove punti, quando il cielo di Montreal si è nuovamente aperto costringendo i due giocatori a ripararsi negli spogliatoi, un rinvio che sarebbe stato solo il preludio di una lunga serie di stop che avrebbero finito per condizionare pesantemente l'economia del match.

Dopo un'attesa durata oltre ventiquattro ore, con la pioggia che non dava tregua nemmeno nella giornata di lunedì, i due atleti sono finalmente tornati in campo per completare quello che ormai era diventato un confronto dall'esito imprevedibile, con le condizioni del terreno di gioco certamente non ottimali e con la concentrazione messa a dura prova dagli innumerevoli contrattempi meteorologici.

La reazione di Berrettini e il tie-break

Navone, che attualmente occupa la quarantaquattresima posizione della classifica ATP, ha sfruttato con grande intelligenza la situazione di stallo, riuscendo a mantenere alta la tensione nei momenti cruciali del match, in particolare quando ha avuto l'opportunità di chiudere i game importanti. L'argentino ha infatti imposto la propria legge nel primo set, vinto per 6-3, approfittando di qualche incertezza di troppo da parte del romano nel momento di gestire gli scambi più lunghi, e tenendo sempre a bada l'ex numero 6 del mondo, che oggi figura al quarantesimo posto del ranking.

Nel secondo parziale, però, la musica è cambiata, perché Berrettini ha saputo tirare fuori il meglio del proprio repertorio, alzando il livello del suo gioco e trovando finalmente quella continuità che gli era mancata, così da trascinare il set fino al tie-break, dove le sue qualità nei momenti decisivi gli hanno permesso di chiudere 7 punti a 5 e riportare l'incontro in perfetta parità.

Quel successo nel tie-break sembrava poter rappresentare la svolta psicologica per l'azzurro, che aveva ritrovato fiducia nei propri mezzi, ma purtroppo per lui non è stato sufficiente a invertire la tendenza di un match che faticava a trovare un suo equilibrio definitivo, anche a causa della natura spezzettata del gioco.

Il set decisivo e l'eliminazione

Il terzo e ultimo parziale ha messo in risalto una volta di più la solidità mentale di Navone, il quale, pur non essendo un avversario dal grande carisma, ha saputo interpretare al meglio le difficoltà del momento, approfittando di un calo di tensione del tennista azzurro nei game più caldi, e chiudendo la contesa con il risultato di 6-3 che ha definitivamente sancito l'eliminazione di Berrettini al primo turno del torneo canadese.

Per il giocatore argentino si tratta quindi della prima gioia contro il romano, che fino a questo momento non aveva mai perso contro di lui nei precedenti, e che invece ora deve fare i conti con un'uscita prematura che lascia l'amaro in bocca, specialmente se si considera il montepremi complessivo di 9.415.724 dollari messo in palio per questa edizione del Masters 1000.

L'attesa infinita, i rinvii e la difficoltà di scendere in campo con la giusta concentrazione sono stati fattori che hanno condizionato la prestazione del trentenne di Roma, il quale, dopo il forfait a Wimbledon, sperava di ritrovare il feeling con il cemento americano in vista degli impegni futuri, ma ha dovuto cedere di fronte a un avversario che, pur meno quotato, è stato più bravo a gestire le pause forzate e a colpire al momento giusto.

Il quadro italiano e i rinvii per gli altri azzurri

Il ko di Berrettini, che lascia inevitabilmente un vuoto nel tabellone del torneo canadese, non esaurisce però le speranze italiane a Montreal, sebbene le condizioni meteorologiche avverse abbiano scombussolato il programma anche per gli altri tennisti azzurri in gara, con Mattia Bellucci e Lorenzo Sonego che hanno visto i propri match di primo turno essere rinviati a data da destinarsi, complice l'impossibilità di giocare sotto la pioggia che ha caratterizzato l'intera giornata di lunedì.

Il Masters 1000 canadese, quindi, prosegue tra mille difficoltà logistiche e organizzative, con il direttivo del torneo costretto a rincorrere il calendario, ma ciò che resta è la delusione per Berrettini, che sperava di poter fare più strada in un torneo dove le sue caratteristiche tecniche, sulla carta, avrebbero potuto garantirgli un percorso interessante, salvo poi scontrarsi con una realtà fatta di interruzioni, scambi spezzati e un avversario che ha saputo sfruttare ogni singola occasione concessagli.

L'argentino Navone, dal canto suo, si guadagna l'accesso al secondo turno con una vittoria che profuma di impresa, soprattutto per le modalità con cui è maturata, e che gli permetterà di continuare il suo cammino in Canada, mentre per l'italiano si chiude qui l'avventura nordamericana, in attesa di comprendere quale sarà il prossimo appuntamento per ritrovare la migliore condizione.

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