Berrettini ko al primo turno a Montreal: Navone vince in tre set dopo due giorni di pioggia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L'Open del Canada di Matteo Berrettini si è trasformato in un'esperienza lunga due giorni, ma per il tennista romano il verdetto finale è stato lo stesso dell'inizio: un'eliminazione al primo turno che brucia e che lascia l'amaro in bocca per le tante interruzioni che hanno caratterizzato la sua partita contro l'argentino Mariano Navone.

Il match, valevole per il Masters 1000 in corso all'IGA Stadium di Montreal, si è concluso con il punteggio di 6-3, 6-7(5), 6-3 in favore del 25enne sudamericano, numero 44 del ranking ATP, che ha così ottenuto la sua prima vittoria in carriera contro l'azzurro dopo due precedenti sconfitte.

Per Berrettini, ex numero 6 del mondo e attualmente in 40ª posizione, si tratta di un rientro amaro dopo l'assenza forzata dai campi in seguito al problema all'anca che lo aveva costretto a saltare gli appuntamenti sulla terra battuta di Gstaad e Kitzbühel, e il ritorno al cemento canadese non ha portato i frutti sperati.

Una partita spezzata dalla pioggia e dal ritardo accumulato

Il match, originariamente in programma nella giornata di domenica, è stato rinviato di oltre 24 ore a causa delle cattive condizioni meteorologiche che hanno imperversato sulla città canadese, con la pioggia che è diventata la vera protagonista indiscussa dei primi giorni del torneo. Questa lunga attesa, che ha scombussolato il programma del Masters 1000, ha inevitabilmente influito sul ritmo e sulla preparazione dei due giocatori, costretti a gestire non solo l'avversario ma anche i continui stop che hanno spezzato il ritmo del gioco.

Quando il match è finalmente potuto cominciare, la tensione e la voglia di riscattare il tempo perso erano palpabili, ma la partita ha subito preso una piega favorevole all'argentino Navone, che ha dimostrato fin da subito una maggiore incisività nei momenti cruciali dello scambio, portandosi a casa il primo set con un netto 6-3.

Berrettini lotta e conquista il secondo set, ma Navone chiude al terzo

Il secondo parziale ha visto la reazione d'orgoglio del tennista italiano, che, forte della sua esperienza e del suo servizio potente, è riuscito a tenere testa all'avversario in una battaglia che si è protratta fino al tie-break. Berrettini, dimostrando tutto il suo carattere nonostante le interruzioni e i problemi fisici che lo hanno condizionato nelle ultime settimane, ha annullato diverse palle break e ha spinto Navone al limite, riuscendo a spuntarla nel set decisivo per soli due punti, chiudendo il parziale sul 7-5 nel gioco decisivo.

Sembrava essere quello il momento della svolta, l'istante in cui l'inerzia del match potesse cambiare definitivamente e regalare all'azzurro una boccata d'ossigeno per provare a ribaltare l'esito dell'incontro, ma la stanchezza accumulata e la solidità dell'argentino hanno presto riportato la partita sui binari iniziali.

L'argentino Navone approda al secondo turno e sogna in grande

Nel terzo e decisivo set, infatti, Navone ha ripreso a macinare gioco con grande autorità, sfruttando la minore incisività del dritto di Berrettini e la maggiore mobilità sui cambi di direzione. Il 44° del mondo ha operato il break decisivo e ha amministrato il vantaggio senza particolari patemi, chiudendo la contesa con lo stesso punteggio del primo parziale, ovvero 6-3, dopo quasi tre ore effettive di gioco, un tempo notevolmente dilatato dalle continue soste che hanno costretto i due atleti a uscire e rientrare più volte dal campo.

Per Mariano Navone, classe 2001, questa vittoria rappresenta un successo di prestigio e una iniezione di fiducia importante, considerando che si tratta del primo successo ottenuto contro un top player del calibro di Berrettini, che fino a qualche anno fa occupava stabilmente le prime posizioni del ranking mondiale.

L'argentino avanza così al secondo turno del torneo canadese, dove lo attende un avversario di livello, e si conferma come uno dei giocatori emergenti più interessanti del circuito sudamericano, capace di esprimere un tennis solido e variegato anche sulle superfici veloci come il cemento.

Per Matteo Berrettini, invece, la sconfitta di Montreal rappresenta un ulteriore intoppo in una stagione già segnata da alti e bassi, e l'ex finalista di Wimbledon dovrà ora lavorare sodo per recuperare la migliore condizione fisica e mentale in vista dei prossimi impegni, a partire dagli US Open, l'ultimo torneo del Grande Slam stagionale dove lo scorso anno aveva raggiunto gli ottavi di finale. Il montepremi del Masters 1000 canadese, che quest'anno ammonta a 9.415.724 dollari, continua a crescere e ad attrarre i migliori giocatori del mondo, ma per il tennista italiano il torneo si è già chiuso con un'amara sconfitta che lascia spazio ai rimpianti per un'occasione persa su un palcoscenico importante.

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