Blackout a Cuba, L'Avana al buio per la terza volta in sei mesi

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il blackout a Cuba ha lasciato nuovamente al buio l’intera isola, con L'Avana colpita da una nuova interruzione elettrica nazionale che rappresenta la terza registrata negli ultimi sei mesi. La compagnia elettrica statale Unión Eléctrica de Cuba (Une) ha comunicato una «disconnessione totale del sistema elettrico nazionale», mentre il ministero dell'Energia e delle Miniere ha avviato le procedure per il ripristino della rete. L'interruzione ha coinvolto circa 9,6 milioni di abitanti, riportando al centro dell’attenzione la crisi energetica che continua a interessare il Paese.

Il blackout nazionale e il collasso del sistema elettrico cubano

Il nuovo blackout ha coinvolto tutta Cuba e arriva dopo altri episodi simili che hanno interessato l’isola negli ultimi mesi. Si tratta del terzo blackout nazionale in sei mesi e dell’ottavo dalla fine del 2024, secondo quanto riportato nelle informazioni diffuse sulla situazione energetica del Paese. La Unión Eléctrica de Cuba ha spiegato che il sistema elettrico nazionale ha subito un collasso totale e ha avviato gli accertamenti per individuare le cause dell’interruzione. L’episodio ha provocato nuovi disagi per la popolazione, già alle prese con una situazione di difficoltà legata alla disponibilità di energia.

A L'Avana, la mancanza di elettricità ha generato proteste spontanee da parte di migliaia di persone, che hanno manifestato il proprio disagio battendo pentole e padelle. La capitale cubana è tornata così a essere il punto centrale delle proteste contro la gestione della crisi energetica, con cittadini scesi in strada durante il blackout nazionale. Le manifestazioni si sono svolte mentre l’isola affronta una nuova fase di tensione legata ai continui problemi della rete elettrica e alle conseguenze quotidiane delle interruzioni di corrente.

Le tensioni sul blackout e la ricerca di nuove soluzioni energetiche

La nuova interruzione elettrica ha riacceso anche lo scontro sulle responsabilità della crisi. Cuba ha accusato gli Stati Uniti di contribuire alle difficoltà dell’isola attraverso un meccanismo definito come un modo per “asfissiare” il Paese, mentre Washington ha ribattuto sostenendo che il principale ostacolo sia rappresentato dal sistema imposto dal governo cubano. Il blackout nazionale si inserisce quindi in un contesto di confronto politico che accompagna le difficoltà energetiche vissute dalla popolazione.

Nel frattempo, a Cuba è emersa anche l’attenzione verso lo sviluppo delle fonti rinnovabili come possibile risposta alle difficoltà del sistema elettrico. L’obiettivo indicato è quello di rafforzare la capacità energetica dell’isola e ridurre l’impatto delle interruzioni che hanno colpito milioni di persone. La nuova crisi della rete elettrica ha riportato così al centro il tema della sicurezza energetica, mentre proseguono le operazioni per ripristinare il servizio dopo il blackout che ha coinvolto l’intero territorio nazionale.

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