Colpi contro la Cgil a Roma, indagini sui fori di proiettile a Primavalle
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Redazione Interno
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Alla riapertura mattutina della sede sindacale, i danni sono apparsi subito chiari agli occhi degli operatori: cinque fori di proiettile, uno per ciascuna delle vetrate e delle serrande principali, hanno segnato la facciata dell'edificio nel quartiere di Primavalle. L’episodio, che non ha coinvolto altri locali nelle immediate vicinanze, è stato immediatamente denunciato alle autorità competenti, con il sindacato che si è messo a disposizione per le indagini necessarie a risalire agli autori di quello che viene definito, senza mezzi termini, un atto intimidatorio di natura gravissima.
Le reazioni dell'organizzazione sindacale
La sezione romana e laziale della Cgil, nel comunicare l’accaduto attraverso i propri canali, ha sottolineato come l’evento si inserisca in un contesto percepito come ostile, caratterizzato da tentativi di delegittimazione del ruolo che il sindacato stesso ricopre nella società. Le dichiarazioni rilasciate pongono l’accento sulla volontà di non farsi intimidire, ribadendo la funzione di presidio democratico e di difesa dei diritti che da sempre viene attribuita a tali organizzazioni, le quali – è stato affermato – vedono proprio in simili gesti un motivo per rafforzare il proprio impegno.
L'avvio delle indagini della Digos
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia, che hanno potuto constatare la presenza dei fori e rinvenire due ogive, elementi già acquisiti agli atti dagli investigatori della Digos, chiamata a far luce sulla dinamica e sulle motivazioni dell’accaduto. Le verifiche, ancora in corso, mirano a stabilire l’esatta tipologia delle armi utilizzate e a ricostruire la sequenza degli spari, mentre si procede con l’analisi delle immagini di eventuali sistemi di videosorveglianza della zona, nella quale il sindacato opera da tempo.
La condotta politica di Elly Schlein
La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha espresso solidarietà ai dirigenti nazionali e romani della Cgil, definendo l’episodio di una gravità inaudita e inaccettabile. Nel suo intervento, ha collegato l’atto intimidatorio alla necessità di alzare la guardia nella difesa delle istituzioni democratiche, tra le quali i sindacati rappresentano, a suo dire, un baluardo essenziale. Le sue parole hanno rimarcato la netta condanna per un gesto che colpisce simbolicamente uno dei cardini del dialogo sociale e della legalità.




