Le borse a stelle e strisce riprendono quota, trainato Boeing dopo una giornata opaca
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Redazione Economia
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Dopo la flessione di lunedì, determinata da una congiunzione di fattori che spaziavano dai dati deludenti sul manifatturiero al rialzo dei rendimenti dei Treasury, i mercati azionari statunitensi hanno prontamente invertito la rotta. La seduta di martedì, seppur caratterizzata da volumi di scambio non particolarmente sostenuti, ha infatti visto prevalere nuovamente l'ottimismo, facendo registrare quello che è il sesto progresso negli ultimi sette turni di contrattazioni. Una spinta significativa, come spesso accade in queste fasi, è arrivata dal comparto tecnologico, i cui principali rappresentanti hanno beneficiato di un clima generale di attesa per le prossime mosse della Federal Reserve.
Il motore delle aspettative sulla politica monetaria
La convinzione diffusa tra gli operatori, che ormai dà per scontato un primo taglio dei tassi d'interesse da parte dell'istituto centrale la prossima settimana, continua a fungere da potente catalizzatore per gli investimenti in asset rischiosi. Questo sentimento, peraltro, si è dimostrato sufficientemente solido da controbilanciare le incertezze residue e da spingere in territorio positivo tutti i principali indici di riferimento. Il Dow Jones Industrial Average, superando alcune resistenze, ha così chiuso con un guadagno dello 0,39%, mentre l'S&P 500 ha avanzato di un più moderato, ma comunque significativo, 0,25%. Il Nasdaq Composite, indice che racchiude molte delle grandi realtà tech, ha invece segnato il passo più consistente, salendo dello 0,59% e confermando il ruolo di traino del settore.
I titoli che hanno fatto la differenza
Oltre al broad rally nel comparto tecnologico, la giornata è stata segnata da performance eccezionali di singoli titoli, le cui quotazioni hanno impresso una dinamica ulteriore al listino. Su tutte spicca il rimbalzo di Boeing, che dopo un periodo estremamente complesso, segnato da inchieste giudiziarie approfondite sulle procedure di sicurezza e da incidenti – i cui sviluppi legali sono ancora al centro dell'attenzione delle autorità – ha compiuto un balzo del 10.1%. Un movimento che, se da un lato riflette forse un eccesso di pessimismo nei prezzi, dall'altro dimostra come il mercato sia sempre pronto a valutare le potenzialità di ripresa anche di realtà sotto scrutinio. Analogo discorso, sebbene per motivazioni completamente diverse legate al ciclo dei semiconduttori, per Intel, il cui titolo è salito dell'8.65%, e per Dell Technologies, che ha registrato un incremento del 2.93%.
Il quadro generale e il contesto internazionale
Il quadro che emerge, pertanto, è quello di una piazza finanziaria che oscilla tra momenti di pausa, come quello vissuto lunedì, e fasi di deciso recupero, alimentate dalla liquidità e dalla ricerca di rendimento in un contesto di tassi destinati – secondo le previsioni – a scendere. L'andamento dei mercati globali, con il rialzo dei rendimenti obbligazionari giapponesi che aveva creato qualche onda d'urto, sembra essere stato assorbito senza particolari traumi, così come la volatilità nel settore delle criptovalute, che pure aveva contribuito all'atmosfera cauta della vigilia. Rimane sullo sfondo, naturalmente, la situazione geopolitica e l'azione dell'amministrazione del presidente Donald Trump, le cui politiche economiche e commerciali influenzano costantemente gli umori degli investitori.




