Trovato senza vita il 71enne disperso nei boschi in fiamme di Frabosa Sottana
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Redazione Interno
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Il Corpo di Giuseppe Ponzo, il pensionato di 71 anni che risultava disperso da lunedì 10 novembre, è stato rinvenuto senza vita nel tardo pomeriggio di martedì 11, ai margini dei boschi di Miroglio, sopra Frabosa Sottana, dove le fiamme, divampate con violenza, hanno consumato ettari di vegetazione in una zona impervia. L'uomo, molto conosciuto e stimato nel paese, si era recato nel pomeriggio di lunedì in un terreno di sua proprietà per dedicarsi, come sua abitudine, a lavori di manutenzione e pulizia del bosco, attività che svolgeva con assidua dedizione. Quando, a seguito dell’incendio che ha rapidamente avvolto la collina, sollevando una densa colonna di fumo visibile a grande distanza, i familiari non sono più riusciti a mettersi in contatto con lui, è scattata l’allarme nel primo pomeriggio, dando il via a una complessa operazione di soccorso.
Le ricerche nel cuore dell'incendio
Le operazioni di ricerca, che si sono protratte per tutta la giornata di lunedì e per l’intero martedì, hanno visto uno spiegamento di forze senza precedenti per la zona, coordinate per affrontare la duplice emergenza: il ritrovamento dell’uomo e il contenimento delle fiamme che continuavano a serpeggiare minacciose. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Cuneo, impegnati in una estenuante lotta contro il fuoco che rendeva ancor più pericolosi gli accessi, insieme ai Carabinieri, al Soccorso Alpino della stazione di Mondovì, e a numerosi volontari, mossi da un profondo senso di solidarietà. A questi si sono unite unità cinofile arrivate appositamente da Torino e l’utilizzo di droni, i quali, sorvolando l’area invasa dal fumo, hanno cercato di scrutare dall’alto ogni anfratto del territorio accidentato, nella speranza di individuare rapidamente il disperso.
Il ritrovamento e gli accertamenti in corso
Poco dopo le 17:30 di martedì, purtroppo, le ricerche si sono concluse con l’amaro ritrovamento del corpo di Giuseppe Ponzo, ormai privo di vita. Il luogo del ritrovamento, ai margini della zona boschiva interessata dall’incendio, ha immediatamente richiesto l’avvio di accertamenti da parte delle autorità competenti, le quali dovranno ora stabilire con precisione le cause del decesso, in un contesto reso estremamente complesso dalla violenza dell’evento. Le fiamme, che nella notte tra lunedì e martedì hanno tenuto in apprensione l’intera valle Maudagna, non hanno dunque risparmiato la vita dell’uomo, sorpreso mentre si dedicava a un’attività per la cura del proprio territorio.
Una tragedia nel cuore del bosco
La dinamica degli eventi, che dalla semplice uscita per i consueti lavori di manutenzione si è tragicamente trasformata in una disperata corsa contro il tempo, delinea un quadro di profonda drammaticità, sottolineando quanto imprevedibili possano essere le forze della natura quando si scatenano con tale furore. L’incendio, che ha continuato a bruciare per ore, ha reso vano ogni tentativo di portare in salvo il pensionato, il quale si è trovato senza via di scampo in un ambiente che conosceva bene, ma che è stato improvvisamente trasformato in una trappola mortale dal rapido propagarsi delle fiamme. La colonna di fumo, divenuta il simbolo sinistro di questa tragedia, ora si dissolve, lasciando sul terreno il segno di una ferita profonda e di una vita spezzata.




