Scuola, completate le nomine dei presidi in Trentino: ecco tutti i nomi
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Redazione Interno
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La macchina organizzativa della scuola trentina si è messa in moto a pieno regime in vista dell'avvio del nuovo anno scolastico, con la giunta provinciale che ha dato il via libera, su proposta dell'assessore all'Istruzione Francesca Gerosa, alla delibera che completa l'organico della dirigenza scolastica provinciale.
Dopo le rotazioni e le riconferme interne già deliberate nel mese di luglio, e a seguito dell'approvazione della graduatoria finale del corso-concorso per dirigenti, si è proceduto all'assegnazione delle ultime dieci sedi che erano ancora rimaste vacanti, portando così a copertura totale le 75 posizioni disponibili sul territorio. Con questo ultimo provvedimento, il quadro dirigenziale risulta pertanto completato, gettando le basi per l'avvio delle attività didattiche e amministrative previste per il prossimo anno.
I nuovi ingressi dal concorso e dalla mobilità interregionale
La delibera approvata dalla giunta ha definito l'assegnazione delle ultime dieci sedi, sette delle quali sono state affidate ai primi classificati del nuovo corso-concorso per la dirigenza scolastica, mentre le restanti tre sono state coperte tramite i meccanismi della mobilità interregionale. Tra i nuovi presidi spiccano profili con esperienze consolidate nel mondo dell'istruzione, provenienti sia dal territorio provinciale che da altre regioni italiane.
All'Istituto Comprensivo di Vigolo Vattaro è stata preposta la professoressa Fiorella Mazzitelli, che vanta una laurea in Lettere moderne e ben 18 anni di servizio alle spalle; attualmente la dirigente ricopre il ruolo di docente di lettere in un istituto secondario di secondo grado della provincia di Crotone, e questa nomina rappresenta per lei un importante cambio di prospettiva professionale. All'I. C.
Di Cembra, invece, la nuova preside è la professoressa Bianca Bertol, laureata in Lettere, con 17 anni di carriera prestati interamente negli istituti secondari di primo grado della provincia di Trento, il che le garantisce una conoscenza approfondita delle dinamiche scolastiche locali.
La partita delle cattedre e l'attesa per la chiamata unica
Se da un lato il fronte della dirigenza scolastica si è chiuso con queste ultime assegnazioni, dall'altro la macchina degli incarichi ai docenti è ancora in piena evoluzione, considerato che sono oltre mille le cattedre messe in palio dalla scuola trentina per il prossimo anno scolastico. Di queste, 290 sono già state assegnate per le scuole dell'infanzia, un comparto che ha visto una prima significativa tornata di copertura dei posti a disposizione.
Tuttavia, restano da affidare circa 750 posti, e l'attenenzione di dirigenti e addetti ai lavori è ora concentrata in attesa della chiusura della chiamata unica, la procedura con cui i docenti esprimono le proprie preferenze rispetto ai posti liberi rimasti vacanti, che vanno dalla scuola primaria fino agli istituti superiori.
Sarà proprio il termine di questa procedura, ormai imminente, a determinare quante di queste cattedre verranno effettivamente coperte con incarichi a tempo determinato per l'anno 2026-27, un passaggio cruciale per valutare l'entità delle eventuali carenze di organico che si andranno a profilare.
Tempistiche e avvio dell'anno scolastico
Il calendario scolastico trentino prevede l'avvio ufficiale delle lezioni per il giorno 10 settembre, mentre il primo settembre segna convenzionalmente l'inizio dell'anno di servizio per il personale docente e dirigente, con tutte le attività preparatorie che dovranno necessariamente concludersi entro quella data. La chiusura della chiamata unica per i docenti rappresenta l'ultimo tassello di un puzzle complesso che coinvolge migliaia di lavoratori e centinaia di istituti sparsi tra le valli e i centri urbani della provincia autonoma.
I nuovi presidi, tra cui le due neo-dirigenti già designate per Vigolo Vattaro e Cembra, avranno il compito di coordinare le attività dei rispettivi istituti, gestire il personale e le risorse, e assicurare un avvio regolare delle attività didattiche, in un contesto che richiede sempre più capacità di adattamento e gestione di risorse umane e materiali spesso limitate.
La delibera approvata oggi dalla giunta completa dunque un percorso iniziato diversi mesi fa, confermando la volontà dell'amministrazione di garantire a tutte le scuole trentine una guida stabile e preparata, nonostante le note difficoltà legate alla mobilità e alla carenza di personale che, come in altre regioni italiane, si fanno sentire con particolare intensità in alcuni settori specifici della pubblica istruzione.
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