Schlein alle operaie de La Perla: "Vittoria nata dalla vostra tenacia"

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Redazione Economia Redazione Economia   -   BOLOGNA – Non se l’aspettavano, le lavoratrici de La Perla, quando Elly Schlein è comparsa all’Arci di San Lazzaro durante la loro assemblea. La segretaria del Pd, arrivata quasi in punta di piedi, ha interrotto il dibattito in corso scatenando un applauso che sembrava non finire mai. «Volevo farvi sentire quanto siamo commosse per questa straordinaria vittoria», ha detto, mentre le operaie – molte delle quali in prima linea da anni nella battaglia per salvare l’azienda – non trattenevano l’emozione.

Quella de La Perla è una storia che ha attraversato fasi drammatiche, tra fallimenti, vertenze sindacali e un futuro sempre più incerto. Ma oggi, finalmente, arriva una svolta. Un investitore, la cui identità sarà svelata il 10 giugno, ha deciso di rilevare il marchio, garantendo non solo la continuità produttiva ma anche il mantenimento di 250 posti di lavoro. Un esito che pochi avrebbero scommesso possibile fino a poco tempo fa, considerando le difficoltà finanziarie che hanno segnato l’azienda negli ultimi anni.

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha scelto lo stabilimento bolognese per annunciare ufficialmente l’accordo, mettendo fine a settimane di suspense. Sebbene i dettagli del piano industriale siano ancora sotto riserva, l’atmosfera tra le operaie è già cambiata: al posto dell’ansia, ora c’è sollievo. E anche un po’ di orgoglio, perché la loro resistenza – fatta di scioperi, presidi e mobilitazioni – ha contribuito a tenere alta l’attenzione su un simbolo del lusso italiano che rischiava di scomparire.

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