Educazione all'affettività: una risposta alla piaga sociale del femminicidio
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Redazione Interno
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I recenti casi di femminicidio hanno scosso la nostra società, portando alla luce la necessità di un'educazione all'affettività come baluardo contro questo tragico fenomeno. Tuttavia, la strada da percorrere non è sempre chiara e il tema dell'affettività rischia di diventare un elemento divisivo tra le forze politiche.
Il ministro per l'Istruzione, Giuseppe Valditara, ha presentato un piano denominato "Educare alle relazioni", che però non ha convinto né le opposizioni né il mondo della scuola. Il piano, definito blandamente e non risolutivo, è stato presentato come una dichiarazione di intenti, con la promessa di far arrivare i film degli studenti che parlano di violenza di genere alla Mostra del Cinema di Venezia.
La FLC CGIL ha criticato il progetto, definendolo una risposta emotiva e propagandistica ai recenti fatti di cronaca. Secondo la nota, l'impostazione specialistica del progetto, la sua collocazione in orario extracurricolare e "a scadenza", l'attribuzione di ruoli impropri ai docenti e alle associazioni delle famiglie come controllori delle attività svolte, non restituiscono alla scuola la sua centralità nella formazione delle nuove generazioni per un autentico cambiamento culturale della società.
In conclusione, sembra che ci sia ancora molto da fare per affrontare efficacemente la questione della violenza di genere attraverso l'educazione.




