Nordio, "Pm già superpoliziotto, crea indagini senza controllo"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha annunciato che la tanto attesa riforma della giustizia sarà varata entro l’estate. Durante le sue comunicazioni al Senato, Nordio ha affrontato il tema del “pm superpoliziotto”, sottolineando che tale figura già esiste nel sistema attuale con enormi poteri e scarsa responsabilità. Ha evidenziato come i pubblici ministeri, oltre a dirigere le indagini, possano crearle attraverso pratiche discutibili come la clonazione dei fascicoli, causando danni finanziari e operativi nel campo della giustizia.

Nordio ha risposto alle polemiche con dati concreti, evidenziando una diminuzione del 99,1% degli arretrati civili delle Corti d'Appello e del 97,1% dei Tribunali ordinari. Ha inoltre sottolineato l'aumento degli investimenti nel comparto giustizia del 2,26% rispetto alla previsione 2024 e le assunzioni più che triplicate rispetto ai governi precedenti, con la previsione di colmare gli organici nel 2026.

Il ministro ha anche affrontato il tema della separazione delle carriere, affermando che il timore che il pm diventi un "superpoliziotto" è infondato, poiché nel sistema attuale esso è già un superpoliziotto. Tuttavia, ha aggiunto, godendo delle stesse garanzie del giudice, il pm esercita un potere immenso senza alcuna reale responsabilità.

Nordio ha concluso il suo intervento ribadendo l'importanza della riforma per garantire una giustizia più efficiente e trasparente, capace di rispondere alle esigenze dei cittadini e di ridurre i tempi dei processi.

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