Venezia 83, le pagelle dei look dell'ottavo giorno: Alba Rohrwacher essenziale, Pamela Anderson audace, Chiabotto fuori tempo

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L'ottava giornata della 83esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica si apre all'insegna del cinema d'autore europeo, con le première di Un bon petit soldat di Stéphane Brizé e de Il fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis, ma è sul tappeto rosso che si consuma la consueta gara parallela a colpi di abiti e accessori. Tra palette decise, volumi audaci e qualche passo falso, il red carpet del Lido offre spunti di riflessione sullo stato dell'eleganza contemporanea.

Alba Rohrwacher e l'essenzialità come cifra stilistica

La protagonista del film di Brizé, dove interpreta una dirigente delle risorse umane vittima e insieme complice di un sistema aziendale disumano, arriva sul tappeto rosso accanto al compagno di set Vincent Lindon. Rohrwacher sfoggia una sobrietà che è da sempre marchio di fabbrica del suo stile: discreto, raffinato, mai sopra le righe. Una scelta che il quotidiano Il Gazzettino ha premiato con un nove pieno, definendola "al contrario" per la capacità di distinguersi proprio attraverso la misura.

Pamela Anderson e la sferzata di giallo

La star canadese porta sotto i riflettori una ventata di colore con un abito giallo sole firmato Carolina Herrera, tra i suoi marchi prediletti. La creazione, in raso, presenta un bustier e uno strascico che parte direttamente dalla schiena: un modello che coniuga classicità e contemporaneità. Gioielli Pandora e pettinatura rétro completano un look da diva assoluta, in linea con la tradizione del Lido.

Cristina Chiabotto e le occasioni mancate

Non tutte le scelte della serata convincono allo stesso modo. Cristina Chiabotto, secondo le pagelle de Il Gazzettino, incassa un quattro: un giudizio severo che punisce un look giudicato "fuori tempo". La conduttrice, che avrebbe potuto osare maggiormente, resta in una zona di comfort che non lascia il segno.

Emanuela Fanelli e il gioco dell'invecchiamento

Prima del red carpet, una signora dai capelli biondi approda al Lido con occhiali e borsetta. È Emanuela Fanelli, invecchiata ad arte, che si diverte a presentarsi nei panni del suo personaggio nella miniserie Peccato: nel 2049, anno in cui è ambientata la serie, l'attrice ha 63 anni e vive reclusa in un paesino della Valle d'Aosta dopo uno scandalo misterioso. La presentazione ufficiale della serie è prevista per domani, quando Fanelli tornerà sul tappeto rosso nella sua veste consueta.

Il quadro della giornata tra conferme e sorprese

La serata conferma una tendenza già emersa nelle giornate precedenti: da un lato la ricerca di abbinamenti sicuri, dall'altro la voglia di sperimentare con colori forti e volumi importanti. Il risultato è un mosaico di stili che riflette la varietà del cinema presente in concorso, dove produzioni francesi e italiane si alternano alle grandi macchine hollywoodiane.

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