Crollo miniera d’oro in Repubblica Centrafricana: oltre 100 morti
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Redazione Esteri
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Il crollo di una miniera d’oro in Repubblica Centrafricana ha causato almeno 100 morti dopo una frana che ha travolto il sito artigianale di Zamboye, nel villaggio della prefettura di Nana-Mambéré. La tragedia è avvenuta martedì nella parte occidentale del Paese, vicino al confine con il Camerun, dove una vasta porzione di terreno è collassata mentre nell’area si trovavano numerose persone. Secondo le ricostruzioni disponibili, il cedimento sarebbe stato provocato da due frane consecutive del terreno, un fenomeno frequente durante l’attuale stagione delle piogge.
La frana nella miniera d’oro di Zamboye e il bilancio delle vittime
Il bilancio del crollo della miniera d’oro di Zamboye è salito a oltre 100 vittime, con il timore che il numero possa aumentare ulteriormente. La colata di terra e fango si è staccata da un costone della cava e ha travolto decine di persone presenti nel sito estrattivo artigianale. Le immagini diffuse dopo l’incidente mostrano il momento in cui una grande area del terreno ha ceduto improvvisamente, coinvolgendo l’area dove si trovavano le persone impegnate nelle attività della miniera.
Il luogo della tragedia è stato inizialmente indicato in alcune ricostruzioni come situato in territorio camerunese, ma successivamente è stato chiarito che la miniera si trova sul lato della Repubblica Centrafricana. Il sito di Zamboye è infatti nella prefettura di Nana-Mambéré, a ridosso del confine con il Camerun e a circa 50 chilometri dalla città di Baboua. La posizione dell’area estrattiva ha contribuito alle prime informazioni non corrette sulla localizzazione dell’incidente.
Il crollo durante la stagione delle piogge nell’area mineraria
La tragedia è avvenuta in un contesto caratterizzato dalle forti piogge stagionali, indicate tra le possibili cause della frana che ha colpito la miniera d’oro artigianale. Secondo le ricostruzioni, il terreno ha ceduto improvvisamente con due successivi movimenti franosi, provocando la colata di fango che ha investito il sito di estrazione. Il fenomeno ha interessato una zona dove erano presenti numerose persone al momento del collasso.
Il crollo della miniera d’oro in Repubblica Centrafricana ha quindi coinvolto un sito illegale situato nell’ovest del Paese, all’interno del villaggio di Zamboye. La cava artigianale è diventata teatro di una delle più gravi tragedie minerarie riportate nell’area, con le operazioni di ricostruzione dell’accaduto concentrate sulle dinamiche della frana e sul numero delle persone coinvolte. Le informazioni disponibili collegano l’incidente ai cedimenti del terreno avvenuti durante la stagione delle piogge.
Le informazioni sul sito di Zamboye vicino al confine con il Camerun
Il sito minerario si trova nella prefettura centrafricana della Nana-Mambéré, in una zona vicina al confine con il Camerun. Le prime notizie diffuse sull’incidente avevano collocato erroneamente la miniera in territorio camerunese, ma le successive conferme hanno precisato la sua posizione nella Repubblica Centrafricana. Anche il governatore della regione Est del Camerun ha confermato che la miniera si trova sul lato centrafricano del confine.
La frana di Zamboye ha colpito un’area mineraria artigianale dove il cedimento del terreno ha provocato una colata di fango capace di travolgere le persone presenti. Il bilancio comunicato dopo il crollo ha superato quota 100 morti, mentre le ricostruzioni dell’accaduto hanno evidenziato il ruolo delle condizioni del terreno e delle piogge stagionali nella dinamica della tragedia.
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