Tragedia sulla Rivoltana a Caravaggio, un sorpasso cancella una famiglia: morti Fabio Saladdino e Adele Villa, ferite le due figlie piccole e la moglie
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Redazione Interno
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Un pomeriggio qualunque di inizio primavera, il sole alto sulla pianura, e un rettilineo che in pochi, maledetti istanti si trasforma in una trappola mortale. È successo domenica, poco dopo le 12.30, lungo la strada provinciale 185 Rivoltana all’altezza di Caravaggio, nel Bergamasco, dove un violentissimo scontro tra quattro autovetture ha spezzato in due una famiglia di Cernusco sul Naviglio. Il bilancio, come ormai tristemente noto, è di due vittime: Fabio Saladdino, 38 anni, e Adele Villa, 73 anni, rispettivamente genero e suocera. Ferite, e la notizia in questo baratro di dolore rappresenta un esile filo di speranza, le loro due bambine di cinque e sei anni che viaggiavano con loro, oltre alla moglie di Saladdino, figlia della Villa, rimasta ferita.
L’incidente, secondo una prima e ancora sommaria ricostruzione affidata agli agenti della Polstrada di Treviglio, sarebbe stato innescato da una manovra di sorpasso azzardata. Una Mercedes Classe C, al volante della quale c’era una giovane di 29 anni residente a Calvenzano, avrebbe tentato di superare una Volkswagen Sharan. Ma lo spazio a disposizione, forse calcolato male o forse semplicemente inesistente, non era sufficiente. Nell’impatto iniziale tra questi due mezzi, la Mercedes avrebbe invaso la corsia opposta, quella percorsa in direzione Mozzanica dalla Citroen C5 della famiglia Saladdino. Lo schianto frontale è stato violentissimo e inevitabile.
La dinamica dell’impatto e il volo della Citroen nel canale
La Citroen, una volta centrata in pieno dalla vettura che sopraggiungeva contromano, è stata letteralmente sbalzata fuori strada, terminando la sua corsa ribaltandosi in un canale irriguo che costeggia quel tratto di provinciale. All’interno della vettura, una scena di disperazione: Fabio Saladdino alla guida, accanto a lui la moglie Silvia, e sul sedile posteriore le due piccole insieme alla nonna Adele. La violenza dell’urto non ha lasciato scampo all’uomo e alla suocera. I soccorritori del 118, giunti sul posto con un imponente dispiegamento di forze che ha compreso due elicotteri decollati da Bergamo e Milano, diverse ambulanze e automediche, hanno potuto solo constatare il decesso dei due adulti. La 34enne è stata estratta dalle lamiere e trasportata in codice giallo all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Le due bambine, nonostante lo spavento e i traumi riportati in un incidente di tale violenza, non sarebbero in gravi condizioni, così come gli altri feriti coinvolti nella carambola: una donna di 42 anni e due uomini di 48 e 74 anni, trasportati negli ospedali di Treviglio e Brescia. Sulla Citroen, con la famiglia, viaggiava anche Ebby, il loro cane, un golden retriever che, spaventato, è scappato dopo lo schianto vagando per la campagna, per essere poi recuperato solo ore più tardi.
La reazione a catena, innescata dalla manovra della Mercedes, non si è fermata qui. La Volkswagen Sharan, urtata nella prima fase, ha perso il controllo andando a sua volta a impattare contro una Jeep condotta da un 74enne. Una sequenza di lamiere contorte e vetri rotti che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per estrarre i feriti e mettere in sicurezza l’area. Gli investigatori, ora, stanno lavorando per cristallizzare ogni dettaglio di quei secondi fatali. Fondamentali, in questo senso, potrebbero rivelarsi le immagini delle telecamere di sorveglianza del ristorante Podere Montizzolo, davanti al quale si è consumata la tragedia.
Le vittime: una famiglia spezzata sul più bello
Il dolore, ora, si stringe attorno ai nomi di chi non c’è più. Fabio Saladdino, originario di Catania, era un uomo che nel lavoro aveva costruito una carriera solida. Per dieci anni aveva lavorato in un negozio Prénatal, partendo dalla gavetta fino a diventare store manager. Poi l’esperienza da PittaRosso, e infine, dal 2020, l’approdo in Facile.it dove, dopo un periodo a Bergamo, era tornato a fare il manager di punto vendita a Treviglio. Una vita professionale fatta di impegno e sacrifici, che lascia un vuoto nei colleghi e in chi lo conosceva. Insieme a lui, nell’auto che viaggiava verso Mozzanica, ha perso la vita Adele Villa, la nonna delle bambine, 73 anni. Erano loro, genero e suocera, a occupare i posti che non hanno retto all’urto.
Ieri, lungo quel tratto di Rivoltana, non si è semplicemente verificato un incidente stradale, per quanto grave. Si è consumato un dramma famigliare le cui conseguenze si riverbereranno a lungo. Le due bambine, sopravvissute allo schianto, dovranno fare i conti con un’assenza che nulla potrà colmare. Le indagini della Polizia Stradale procedono per accertare con esattezza le responsabilità e ricostruire la dinamica precisa di ogni singolo urto, ma la sostanza, purtroppo, rimane quella di un sorpasso finito male che ha distrutto un’intera famiglia.




