Guardia di Finanza in Campidoglio per inchiesta sui fondi del Giubileo
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Redazione Interno
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La Guardia di Finanza ha effettuato una serie di perquisizioni in Campidoglio, nell'ambito di un'indagine per corruzione riguardante gli appalti per il rifacimento del manto stradale. Al centro dell'inchiesta vi è l'imprenditore Mirko Pellegrini, sospettato di aver risparmiato sui materiali, pagando mazzette e offrendo posti di lavoro ai figli dei dipendenti pubblici. Le perquisizioni, disposte dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno coinvolto anche quattro funzionari del Comune e uno di Astral, società della Regione Lazio.
L'indagine, che ha portato all'esecuzione di decreti di perquisizione locale, domiciliare e di contestuale sequestro, riguarda ipotesi di associazione per delinquere, corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, turbata libertà degli incanti, frode nelle pubbliche forniture, trasferimento fraudolento di valori, riciclaggio e autoriciclaggio. I finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno agito su disposizione della Procura, che sta indagando su presunte tangenti nelle gare di rifacimento del manto stradale.
Le perquisizioni hanno interessato anche gli uffici del Comune di Roma, dove sono stati indagati funzionari per presunte tangenti legate ai fondi destinati al Giubileo. L'inchiesta, che ha coinvolto diversi soggetti a vario titolo, si concentra su un presunto sistema di corruzione e frode che avrebbe permesso all'imprenditore di ottenere vantaggi economici illeciti. Nessun commento è stato rilasciato dal Campidoglio riguardo all'inchiesta in corso.
L'operazione della Guardia di Finanza rappresenta un ulteriore passo nella lotta contro la corruzione e la frode nelle pubbliche forniture, evidenziando l'importanza di un controllo rigoroso e trasparente degli appalti pubblici.




