Vertice Ue al via, Mosca attacca Macron: «Disconnesso dalla realtà»

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il vertice straordinario del Consiglio europeo sull’Ucraina si apre oggi in un clima di tensione, mentre le parole di Emmanuel Macron continuano a far discutere. Il presidente francese, nel suo discorso televisivo alla nazione, ha lanciato un allarme sulla crescente insicurezza globale, definendo la Russia una minaccia diretta per l’Europa. «Il mondo è diventato più brutale, la nostra prosperità e sicurezza sono più incerte», ha dichiarato, proponendo di estendere l’ombrello nucleare francese a protezione del continente. Una mossa che, se da un lato ha trovato il sostegno di alcuni leader europei, dall’altro ha scatenato la reazione immediata di Mosca.

Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, ha risposto senza mezzi termini, definendo Macron «disconnesso dalla realtà». Secondo Zakharova, il presidente francese farebbe «ogni giorno dichiarazioni che contraddicono le sue affermazioni precedenti», mostrando una mancanza di coerenza e di comprensione delle dinamiche internazionali. Le critiche russe arrivano in un momento delicato, in cui il dialogo tra Mosca e l’Occidente sembra sempre più compromesso.

Intanto, al centro del vertice Ue ci sono il piano Rearm Eu, che prevede un aumento delle spese militari, e la proposta di prestiti per 150 miliardi di euro. Sul tavolo anche l’ipotesi di inviare peacekeeper in Ucraina, una misura che ha già trovato il sostegno della Turchia, pronta a schierare truppe «se necessario». Presente al summit anche il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, che ha ribadito la necessità di un sostegno concreto da parte dell’Europa.

Macron, nel suo intervento, ha sottolineato la gravità della situazione, chiedendosi retoricamente: «Chi può credere che Putin si fermerà all’Ucraina?». Secondo il presidente francese, la Russia sta testando i limiti dell’Europa, manipolando elezioni, attaccando infrastrutture critiche e aumentando il proprio arsenale militare. «Presto avrà 300mila soldati in più», ha aggiunto, invitando i francesi e gli altri leader europei a prendere sul serio la minaccia.

Nel frattempo, gli Stati Uniti hanno sospeso lo scambio di informazioni d’intelligence con Kiev, una decisione che ha creato ulteriori attriti. Tuttavia, il dialogo tra Donald Trump e Zelensky è ripartito, segnando un possibile riavvicinamento tra le due parti.

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