Il fu Mattia Bazar, Pedro Pascal e la fanciullaggine di Pascoli: la Maturità 2026 celebra i suoi strafalcioni
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Ogni anno, puntuale come il primo giorno di caldo torrido, arriva il consueto bestiario degli strafalcioni di maturità. E ogni dodici mesi, complice l'ansia da prestazione e la stanchezza accumulata, ci si chiede se il campionario di svarioni dell'edizione precedente possa mai essere superato. La risposta, anche per il 2026, è un secco sì.
A dare corpo a questa tradizione ormai consolidata ci pensa l'Osservatorio Strafalcioni Maturità di, alimentato come ogni anno da segnalazioni di professori e da post su TikTok in cui sono gli stessi studenti a confessare le proprie gaffe con l'autoironia di chi, comunque, ha superato lo scoglio.
Il carosello letterario: da Mattia Bazar a Pedro Pascal
Se si parla di strafalcioni, il campo di battaglia più minato resta invariabilmente quello della letteratura italiana. I grandi autori del nostro Ottocento e Novecento escono letteralmente a pezzi dai colloqui orali, vittime di rimescolamenti anagrafici e lessicali che farebbero accapponare la pelle a qualsiasi professore.
Luigi Pirandello, ad esempio, ha subito un vero e proprio trauma identitario: il protagonista di Uno, nessuno e centomila, il povero Vitangelo Moscarda, è stato ribattezzato "Vitangelo Mostarda", mentre l'antieroe de Il fu Mattia Pascal ha conosciuto un ventaglio di reincarnazioni che spaziano dal musicale "Il fu Mattia Bazar" – con evidente omaggio al celebre gruppo – fino al televisivo "Pedro Pascal", l'attore cileno-statunitense noto per serie come The Last of Us e Il Trono di Spade, che probabilmente non sapeva di essere finito in un tema d'italiano.
Non se la passa meglio Giovanni Pascoli, la cui raffinata poetica del "Fanciullino" è stata degradata a mera "fanciullaggine", mentre la celebre lirica X Agosto è stata letta come "ICS Agosto", quasi fosse una schedina del totocalcio. La sua poetica dell'assiuolo, poi, ha scatenato il panico in commissione dopo essere stata tragicamente banalizzata in "poetica dell'uccello".
Alessandro Manzoni, dal canto suo, è stato promosso a "Alberto Manzoni" – forse per un cortocircuito con il divulgatore Alberto Angela – e identificato come "quello che canta L'Essenziale", venendo confuso con il cantante Marco Mengoni.
Il caos storia e diritto: dalla Camera dei Detenuti a Re Mattarella
Il revisionismo storico, nelle aule di Maturità, raggiunge vette di creatività inaudita. Le leggi Siccardi, provvedimenti chiave del Risorgimento italiano, sono state ribattezzate "leggi Siffredi". La Guerra dei sette anni si è magicamente trasformata nella "Guerra dei sette nani", mentre al comando delle forze armate durante la Seconda Guerra Mondiale, al posto del generale Badoglio, per qualcuno siedeva il generale "Campidoglio".
Ma il capolavoro assoluto in salsa gaming è quello secondo cui Adolf Hitler sarebbe l'autore di Minecraft, il famoso gioco dei cubi pixelati, probabilmente confuso con il tragico Mein Kampf. La confusione tra realtà e finzione, d'altronde, è sempre dietro l'angolo.
Sul fronte dell'educazione civica e del diritto, poi, le perle sono altrettanto preziose. Secondo una candidata, in Italia le leggi sarebbero approvate dalla "Camera dei Detenuti" invece che dalla Camera dei Deputati. Un altro studente, invece, è convinto che nel nostro Paese viga ancora la monarchia, proclamando di fatto Sergio Mattarella come Re d'Italia, mentre per una terza la Costituzione italiana sarebbe fondata sui dieci comandamenti.
Scienza, arte e geografia: dal Pantheon di Atene alla Terra a forma di rombo
L'ansia da esame, a quanto pare, non risparmia alcuna disciplina. In geografia, il Pantheon è stato ricollocato ad Atene e a Parigi non si passeggerebbe tra i larghi boulevard, ma tra i bungalow. In scienze, l'astronauta Samantha Cristoforetti è stata insignita del titolo di prima donna capitano dell'Isis, l'organizzazione terroristica, anziché della Stazione Spaziale Internazionale (Iss), mentre la forma della Terra non sarebbe geoidale, bensì un rombo.
Non mancano infine gli strafalcioni in storia dell'arte: la Venere di Botticelli sarebbe inequivocabilmente incinta e Leonardo Da Vinci sarebbe nato a Vicenza per poi essere ribattezzato "da Vinci" per comodità. A sigillare questa indimenticabile Maturità 2026, ci ha pensato un candidato alle prese con la prova d'inglese, che ha attribuito la celebre canzone What a wonderful world a Neil Armstrong, confondendo l'astronauta con il cantante Louis Armstrong.




