Schlein salta la manifestazione contro il riarmo Ue, ma il Pd assicura: "Qualcuno ci sarà"
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Redazione Interno
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Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, non parteciperà alla manifestazione nazionale "Stop Rearm Europe" in programma a Roma sabato 21 giugno, un appuntamento promosso da centinaia di organizzazioni pacifiste per contestare il piano di riarmo dell’Unione Europea. La sua assenza, giustificata da un impegno già fissato da tempo ad Amsterdam – dove interverrà a un incontro tra Verdi e socialisti europei – non significa però che il Pd diserterà del tutto la piazza. Dal Nazareno fanno sapere che "qualcuno del partito ci sarà", senza però specificare chi.
La scelta di Schlein, che pure aveva marciato a fianco di Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli nella precedente mobilitazione per Gaza, desta qualche perplessità tra chi si aspettava una presenza più netta del partito. Il Pd, in Europa, ha votato a favore della risoluzione sul potenziamento militare, pur avanzando critiche, mentre M5s e Alleanza Verdi-Sinistra l’hanno respinta senza riserve. Una divergenza che si riflette anche nell’approccio alla protesta: se Conte, Fratoianni e Bonelli saranno in prima linea, i dem sembrano preferire una linea più defilata, con la segreteria che lascia spazio a singoli esponenti senza assumere una posizione ufficiale.
Intanto, le mobilitazioni contro le politiche di difesa Ue si moltiplicano. A Genova, l’Unione Sindacale di Base ha proclamato uno sciopero generale per venerdì 20 giugno, accompagnato da un corteo che unirà la protesta contro l’"escalation bellica" in Europa e Medio Oriente alla denuncia dei tagli a salari, diritti e sanità pubblica. Da Ravenna, invece, il coordinamento "Insieme per la pace – La via maestra" ha organizzato un pullman per raggiungere Roma, dove sabato sfileranno i gruppi contrari all’aumento delle spese militari, visto come una minaccia alle risorse destinate al welfare




