Delitto sul lago di Garda, la nuova serie crime di Disney tra castelli medievali e un’isola che già profuma di giallo

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   C’è qualcosa, nel modo in cui l’Italia viene raccontata dalle produzioni straniere, che oscilla costantemente tra la cartolina patinata e il thriller gotico. E il Lago di Garda, con le sue acque profonde e i suoi borghi arroccati, si prepara a diventare il prossimo, perfetto palcoscenico di questo immaginario. A confermarlo, due notizie che corrono parallele: da un lato l’arrivo imminente di una serie tv targata Hulu e Disney+, prodotta da The Apartment (il braccio produttivo del gruppo Fremantle), e dall’altro il successo letterario del giallista britannico Tom Hindle, il cui bestseller “Murder on Lake Garda” – da noi edito da Bompiani il prossimo 17 giugno – ne costituisce l’ossatura narrativa.

La serie, dal titolo ancora provvisorio di “Delitto sul lago di Garda”, sarà composta da sei episodi e affida la regia a Laura Bispuri, mentre la sceneggiatura è firmata da un team guidato dall’head writer Alessandro Fabbri insieme a Ilaria Macchia, Gianluca Bernardini e Laura Colella. Non si conoscono ancora le tempistiche di produzione né tantomeno la finestra di lancio sulla piattaforma Disney+, ma gli elementi per farsi un’idea delle atmosfere – eccome se ci sono – arrivano dritti dalle pagine del romanzo di Hindle, uscito già nel 2024 nel Regno Unito. Al centro della trama, un matrimonio da sogno in un’isola privata, un omicidio che irrompe nella festa e un gruppo di invitati che si trasforma, suo malgrado, in una manciata di potenziali sospetti.

Se si scorre l’elenco delle location evocate dal libro, il Garda restituisce tutto il suo repertorio di meraviglie un po’ cupe: castelli medievali che da secoli fanno la guardia alle rive, antiche fortezze e quel famoso isolotto – quello che più ha colpito la fantasia dell’autore – su cui la vicenda si consuma. È lo stesso Hindle, del resto, a non aver mai nascosto il proprio debito verso il classico “Dieci piccoli indiani” di Agatha Christie, e il lago veneto-lombardo, con i suoi scenari da cartolina altera, gli ha fornito lo sfondo ideale per un mistero ad alta tensione.

Mentre l’attenzione degli appassionati di serialità si concentra – è inevitabile – su altri grandi annunci delle ultime ore (l’addio di Kim Raver e Kevin McKidd a “Grey’s Anatomy”, o il primo teaser della serie di Harry Potter attesa per Natale 2026), la mossa di Disney+ e Hulu su questo crime italiano segnala una strategia precisa: puntare su un genere, il giallo in costume o semi-contemporaneo, che proprio nel Belpaese trova una delle sue cornici più redditizie. Basti pensare, per restare a esempi recenti, al “Talento di Mr. Ripley” – sia nella versione cinematografica che nell’adattamento Netflix – dove l’estetica italiana faceva da contrappunto luminoso a pulsioni ben più oscure.

Un’isola, un cadavere e le regole del giallo classico

Il romanzo di Hindle, va detto, non inventa nulla di radicalmente nuovo, e forse è proprio questo il suo punto di forza. La struttura è quella, rigidissima e insieme rassicurante, del locked-room mystery applicato a un contesto isolato: una residenza esclusiva su un’isola del Garda, un ristretto numero di invitati, un assassino tra loro. L’autore britannico, che ha già firmato altri thriller ambientati in luoghi chiusi e suggestivi (come “The Murder Game” o “A Fatal Crossing”), gioca con i tempi della rivelazione e con i segreti di ciascun personaggio, dosando indizi e depistaggi con la mano di un artigiano che conosce bene i meccanismi del genere.

La serie, naturalmente, dovrà tradurre questa architettura letteraria in immagini. E qui entra in gioco la regia di Laura Bispuri, che finora si era misurata con universi più intimi e radicali (si pensi a “Vergine giurata” o a “Figlia mia”): per lei, questo passaggio al crime patinato di Disney+ rappresenta un cambio di passo non secondario, così come per gli sceneggiatori chiamati a dilatare sei episodi da un romanzo che, nella sua edizione originale, non supera le trecento pagine.

Le altre serie tv della settimana e il mercato che cambia

Nel frattempo, il panorama seriale americano offre altri spunti che aiutano a contestualizzare questa operazione. Dal 14 aprile, per esempio, ABC ha deciso di spostare “High Potential” – il crime con Kaitlin Olson che ha trovato il suo vero pubblico più sullo streaming che sulla linear tv – e di sostituirlo nello slot delle 21 con “R.J. Decker” interpretato da Scott Speedman, lasciando alle 22 le repliche proprio di “High Potential”. Una riprogrammazione che molti addetti ai lavori davano per scontata, ma che resta comunque un segnale di fiducia: una serie può non esplodere subito negli ascolti tradizionali e tuttavia guadagnarsi un rinnovo grazie al passaparola digitale.

Più indietro, ma sempre a titolo di cronaca leggera del settore, si segnalano movimenti su fronti più nostalgici: “Bosch: Start of Watch”, l’ennesimo spin-off dell’universo di Michael Connelly, e addirittura un ritorno annunciato – ancora tutto da verificare – legato a “X-Files” e a un progetto chiamato “Tip Toe”. Informazioni ancora frammentarie, che però confermano una tendenza: le piattaforme e i network continuano a pescare a piene mani nel catalogo del passato, mentre “Delitto sul lago di Garda” prova a fare il contrario, cioè costruire una nuova ipoteca crime su un territorio – quello italiano – che rimane un serbatoio inesauribile di storie.

Tra cronaca nera e finzione: il rispetto per i fatti

Se si volesse trovare un aggancio con la cronaca reale – e non è questo il luogo per forzature – basterebbe ricordare come il Lago di Garda, negli ultimi anni, sia stato teatro di episodi giudiziari di una certa risonanza, dai casi di scomparsa mai risolti alle inchieste su ambienti della finanza locale. La fiction, ovviamente, prende le distanze da tutto questo, e Hindle nel suo romanzo non ha mai nascosto la natura puramente immaginativa dell’intreccio. Resta il fatto che l’ambientazione lacustre, con le sue ville chiuse e i suoi percorsi battuti solo dai turisti fuori stagione, si presta naturalmente a diventare un personaggio aggiunto, quasi un complice silenzioso del delitto.

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