Monza a valanga sul Palermo, un 3-0 che profuma di serie A

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Redazione Sport Redazione Sport   -   All’U-Power Stadium, trasformato ormai in un fortino pressoché invalicabile, il Monza ha letteralmente spazzato via un Palermo irriconoscibile, imponendosi con un netto 3-0 che vale molto più di tre punti in classifica. Davanti a un pubblico che ha fatto registrare il record stagionale di presenze, con oltre dodicimila spettatori pronti a sospingere i propri beniamini, la squadra di Paolo Bianco ha offerto una prestazione poderosa, dominando gli avversari sotto ogni aspetto del gioco e replicando il medesimo risultato già ottenuto all’andata al Barbera. Un successo imperioso, maturato grazie a una ripresa devastante in cui i contropiedi letali imbastiti da Azzi hanno letteralmente squarciato la retroguardia rosanero, consentendo a Ciurria e al neo entrato Colombo di completare l’opera avviata nel primo tempo da Petagna.

Il primo tempo, in verità, era stato più equilibrato e combattuto, con un Palermo che provava a fare la partita ma che si scontrava contro una difesa brianzola attenta e ben organizzata. A sbloccare la situazione, al minuto diciotto, era stata una delle tante giocate di qualità dei padroni di casa: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Cutrone aveva tentato la conclusione al volo, e sulla conseguente respinta, Petagna, lesto e rapace, era stato il più pronto di tutti a ribadire in rete da sotto misura. Un gol che tagliava le gambe a un Palermo che pure aveva mostrato spunti interessanti, sfiorando il pareggio con un colpo di testa di Segre su cui Thiam era stato chiamato a un difficile intervento. Gli uomini di Pippo Inzaghi, nonostante il forcing, arrivavano all'intervallo in svantaggio, consapevoli di aver tenuto testa ai rivali ma di essere stati puniti da un episodio.

Nella ripresa, però, il copione è cambiato radicalmente, e il Monza ha messo in campo una feroce determinazione che ha spiazzato completamente i siciliani. Al minuto diciotto della seconda frazione, Azzi, scatenato sulla sinistra, ha confezionato un assist perfetto per Ciurria, il quale ha controllato e battuto Joronen con un destro preciso, siglando il meritato raddoppio. Il Palermo, accusato il colpo, tentava una reazione che produceva solo una traversa colpita da Johnsen, ma al minuto ottantotto arrivava la doccia fredda definitiva: ancora Azzi, scattato in contropiede, serviva Colombo che, a tu per tu con il portiere, non sbagliava realizzando il primo gol in maglia biancorossa e fissando il punteggio sul 3. Una sconfitta pesantissima per i rosanero, che escono dall’U-Power Stadium con le ossa rotte e con la consapevolezza di aver visto allontanare il sogno della promozione diretta.

Nel post-partita, le voci dei due tecnici hanno raccontato sensazioni opposte, come è naturale che sia. Paolo Bianco, intervistato al termine della gara, non ha nascosto la soddisfazione per una prova di maturità eccezionale dei suoi ragazzi, sottolineando come la reazione dopo la sconfitta di Spezia fosse la conferma della forza del gruppo. “Non c’è stata partita”, ha dichiarato senza mezzi termini l’allenatore del Monza, elogiando la prestazione collettiva e definendo Petagna un “ragazzo speciale” per l’apporto che garantisce alla squadra. Dall’altra parte, Filippo Inzaghi, pur visibilmente amareggiato per il passivo, ha voluto vedere il bicchiere mezzo pieno, definendo paradossalmente quella contro il Monza “la miglior partita dell’anno” per intensità e volontà, nonostante il risultato. “Taglio la testa al toro, è stata la migliore partita della stagione. Se il Palermo gioca così va lontano”, ha dichiarato l'ex attaccante, cercando di tenere alta l’autostima in un momento difficile, ma riconoscendo al tempo stesso la superiorità degli avversari: “Il Monza è fortissimo, non c'entra nulla in questa categoria”.

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