Martina Stella, 25 anni dopo l'Ultimo bacio: "Single e senza rimpianti, attiro casi umani"

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   A distanza di venticinque anni esatti da quel provino che le avrebbe cambiato la vita per sempre, Martina Stella si racconta senza alcun filtro né reticenza, ripercorrendo le tappe di una carriera cominciata quasi per caso e di una vita sentimentale che, suo malgrado, ha finito spesso per occupare le prime pagine dei rotocalchi. L'attrice toscana, che oggi ha quarantuno anni, due figli – Ginevra e Leonardo – e un divorzio alle spalle, ha scelto le pagine del Corriere della Sera per fare un bilancio a tutto campo, a partire dal film che l'ha resa celebre quando era appena una ragazzina.

E lo fa con la schiettezza di chi ha imparato a convivere con le proprie fragilità, arrivando persino a definirsi, con un misto di ironia e consapevolezza, un "caso umano" a sua volta.

Il provino con la maglietta sporca di sugo

A otto anni, dopo aver visto il Mago di Oz, aveva già deciso che da grande avrebbe fatto l'attrice. Una certezza, quella, che l'ha accompagnata per tutta l'adolescenza fino a quando, a sedici anni, un agente la notò per strada e le procurò il provino per quello che sarebbe diventato il suo trampolino di lancio: L'ultimo bacio, il film di Gabriele Muccino che uscì nelle sale nel 2001. La Stella si presentò al provino struccata, indossando una semplice maglietta macchiata di sugo, senza alcuna pretesa né consapevolezza di ciò che sarebbe accaduto.

Eppure, quel provino venne superato brillantemente, regalandole un ruolo che l'avrebbe consegnata alla notorietà nazionale, quello della lolita che faceva perdere la testa a un trentenne Stefano Accorsi, alle prese con le crisi dell'età adulta e la paura di crescere.

Un personaggio, quel personaggio, che ancora oggi la definisce in qualche modo e che contribuì a scatenare un dibattito culturale piuttosto acceso: le coppie, all'epoca, uscivano dalle sale cinematografiche e finivano per litigare, qualcuno si lasciava persino, mentre tutti discutevano di tradimento, di matrimonio, di figli e di responsabilità.

"Attiro casi umani, ma lo sono anche io"

La sua vita sentimentale, finita spesso sotto i riflettori anche per via della relazione giovanile con il campione di MotoGP Valentino Rossi, viene oggi inquadrata con lo sguardo disincantato di chi ha messo da parte i rimpianti e le illusioni. Quella con Rossi, a suo dire, fu una storia da ragazzini, lontana anni luce dalla complessità delle sue esperienze successive.

Dopo la fine dei legami più importanti e il definitivo naufragio del sogno di una famiglia per sempre, Martina Stella si è ritrovata a fare i conti con una realtà fatta di appuntamenti al buio spesso disastrosi e di incontri che non hanno portato a nulla di buono. "Attiro casi umani", ha dichiarato senza mezzi termini, "ma in fondo lo sono anche io". Un'ammissione di fragilità che non suona come un'autocommiserazione, bensì come il frutto di un percorso di maturazione che l'ha portata ad accettare i propri difetti e le proprie contraddizioni.

L'attrice, oggi single, ha scelto di godersi questa condizione senza cercare forzatamente un nuovo compagno, consapevole che la felicità non debba necessariamente passare attraverso la costruzione di una nuova relazione.

Le difficoltà economiche degli esordi e il successo travolgente

Con il successo, ha ammesso la Stella, una parte di spensieratezza è andata inevitabilmente perduta, ma senza che questo rappresenti per lei un motivo di rammarico o di rimpianto. Guardandosi indietro, l'attrice toscana ha dichiarato di non cambiare nulla di quanto accaduto in questi venticinque anni, perché ogni esperienza l'ha contribuita a formare come donna e come professionista.

A emergere dalle sue parole è anche il ricordo di un esordio tutt'altro che dorato dal punto di vista economico, quando non aveva nemmeno i soldi per comprare il biglietto del treno e, se arrivava il controllore, si chiudeva in bagno pur di non farsi scoprire. Una situazione, quella, che racconta quanto il successo immediato non equivalesse a una condizione di benessere materiale e quanto la determinazione e la passione per il proprio lavoro abbiano rappresentato la vera spinta per andare avanti, nonostante le difficoltà iniziali.

Una carriera tra cinema e teatro, senza cercare un lieto fine

Oggi Martina Stella può guardare al passato con la serenità di chi ha costruito una carriera solida e variegata, spaziando dal grande schermo al teatro senza mai fermarsi. Il divorzio e la fine di alcuni legami importanti non l'hanno spenta, anzi, l'hanno resa più consapevole dei propri limiti e delle proprie esigenze. La sua attuale condizione di single non è vissuta come una mancanza o come una sconfitta, ma come una scelta deliberata e meditata, frutto della consapevolezza che non tutte le storie d'amore devono per forza avere un lieto fine.

E mentre i riflettori continuano a puntarsi su di lei, l'attrice toscana dimostra di aver imparato a gestire l'attenzione mediatica senza farsene travolgere, mantenendo intatto quel senso di ironia e di autoironia che le hanno permesso di affrontare le avversità con il sorriso. Una lezione di vita, la sua, che parla a tutte quelle persone che, come lei, si sono trovate a fare i conti con la fine di un amore e con la necessità di ricostruirsi da capo, senza mai dimenticare di ridere, prima di tutto, di se stesse.

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