Il cdm approva l’investimento da 3 miliardi per i data center di EdgeConneX in Lombardia
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Redazione Economia
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Il Consiglio dei ministri, riunitosi nel pomeriggio a Palazzo Chigi con la presidente Giorgia Meloni a presiedere i lavori, ha dato il via libera – su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso – a un pacchetto di misure tra cui spicca la dichiarazione di «preminente interesse strategico nazionale» per il programma di investimento estero denominato ‘EdgeConneX Campus Italia’. La società coinvolta, EdgeConnex MCN Italy, controllata a sua volta dal gruppo EdgeConneX, potrà così realizzare tre nuovi campus di data center di ultima generazione in Lombardia, un’operazione dal valore complessivo di circa 3 miliardi di euro.
Tre campus tra Milano e Lodi, capacità oltre 300 MW
L’intervento prevede la costruzione, entro il 2031, di tre poli tecnologici distribuiti nel territorio lombardo, con una capacità complessiva che supera i 300 megawatt. Non si tratta solo dell’investimento diretto: a questo si aggiungono ulteriori 5 miliardi di euro di investimenti indiretti attesi, a dimostrazione dell’effetto moltiplicatore che simili infrastrutture tendono a generare sull’indotto. La filiera che sostiene il progetto è composita e transnazionale: dietro EdgeConneX si muovono capitali statunitensi, l’ingegneria finanziaria olandese e la finanza svedese di EQT, il fondo che controlla il gruppo. Una triangolazione, quest’ultima, che il governo ha ritenuto funzionale agli obiettivi di digitalizzazione e sovranità tecnologica del Paese.
Occupazione: 1500 posti in cantiere, 300 assunzioni dirette a regime
Le ricadute occupazionali, secondo le stime comunicate da Palazzo Chigi, si articolano su due fasi distinte. Durante la fase costruttiva dei tre campus – una mole di lavoro che si protrarrà per diversi anni – si prevede la creazione di 1.500 posti di lavoro, tra maestranze specializzate e figure tecniche impiegate nei cantieri. A regime, una volta che i data center saranno operativi, le assunzioni dirette stabilizzate toccheranno quota 300. Numeri che, seppur lontani dai picchi dell’occupazione industriale tradizionale, assumono un rilievo specifico in un segmento – quello dei servizi cloud e dell’edge computing – dove la competizione per i talenti è ormai globale.
Ratifiche internazionali, missioni 2026 e ripartizione dell’otto per mille
Il Consiglio dei ministri ha approvato anche altri provvedimenti, tra cui alcune ratifiche internazionali e il programma delle missioni internazionali per il 2026 – quest’ultimo un adempimento ricorrente che definisce la partecipazione italiana a operazioni fuori dai confini nazionali. Sul fronte interno, è stata inoltre deliberata la ripartizione dell’otto per mille dell’Irpef, il meccanismo che distribuisce tra Stato e confessioni religiose la quota di imposte che i contribuenti scelgono di destinare. Nessun dettaglio ulteriore è stato diffuso sulla suddivisione precisa delle cifre, ma il dato rilevante resta l’accelerazione impressa dal governo sul dossier EdgeConneX: un segnale concreto, in attesa dei cantieri, della volontà di attrarre capitali esteri in infrastrutture digitali ritenute ormai essenziali quanto le reti energetiche o autostradali.




