Esplosione in Iran, il drone riprende la devastazione nel porto di Bandar Abbas
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Redazione Esteri
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Le immagini catturate da un drone sul porto di Shahid Rajai, a Bandar Abbas, mostrano con crudo realismo gli effetti dell’esplosione che sabato 26 aprile ha sconvolto il più grande scalo commerciale dell’Iran. Tra container divelti, lamiere contorte e un vasto cratere scavato nel punto della deflagrazione, il bilancio – ancora provvisorio – parla di almeno 70 vittime e oltre 1.200 feriti, secondo gli ultimi aggiornamenti diffusi dalla televisione di Stato.
Mohammad Ashouri, governatore della provincia di Hormozgan, ha confermato che 40 persone sono decedute a causa delle ferite riportate, mentre altre 22 rimangono disperse. Ventidue corpi, inoltre, non sono stati ancora identificati, complicando ulteriormente il lavoro delle autorità. L’incendio scatenato dall’esplosione, ha aggiunto Ashouri, non è stato ancora domato del tutto, nonostante gli sforzi dei soccorritori.
Le cause dell’incidente, definito dalle autorità locali come il risultato della "mancata osservanza dei principi di sicurezza", restano al centro delle indagini. Sebbene non vi siano al momento elementi che facciano pensare a un attacco deliberato, le dimensioni della tragedia hanno riacceso il dibattito sulle condizioni delle infrastrutture critiche del Paese.
Bandar Abbas, situata sullo strategico stretto di Hormuz, è un nodo cruciale per il commercio marittimo iraniano, e l’esplosione rischia di avere ripercussioni sull’economia locale, già sotto pressione per le sanzioni internazionali. Le operazioni di soccorso e bonifica, complicate dalle alte temperature e dai residui infiammabili, potrebbero protrarsi per giorni.




