Fiaccolata a Milano in sostegno di Ilaria Salis
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Redazione Interno
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Circa un centinaio di persone hanno partecipato a una fiaccolata a Milano per esprimere il loro sostegno a Ilaria Salis, l'insegnante di Monza attualmente detenuta in Ungheria. Salis è accusata di aver aggredito un neonazista e la sua detenzione ha suscitato malumore e preoccupazione.
Il padre di Ilaria si esprime
Roberto Salis, padre di Ilaria, era presente alla fiaccolata, che ha avuto inizio da via Festa del Perdono. Ha espresso rammarico e sorpresa per le dichiarazioni rilasciate dal ministro degli Esteri ungherese. Secondo il ministro, Ilaria avrebbe commesso gravi reati e la sua condanna sarebbe giustificata.
Tensioni diplomatiche
Nonostante le foto ufficiali dell'incontro a Roma tra il ministro degli Esteri ungherese e il suo omologo italiano mostrino strette di mano e sorrisi cordiali, la questione di Ilaria Salis continua a creare tensioni. L'insegnante milanese è detenuta in Ungheria da un anno e il suo caso è diventato un punto di scontro tra i due Paesi.
Risposta del padre di Ilaria al ministro ungherese
Roberto Salis ha risposto alle dichiarazioni del ministro degli Esteri ungherese, Péter Szijjartó, durante la fiaccolata organizzata dal "Comitato Ilaria Salis" il 28 febbraio a Milano. Ha chiesto al ministro ungherese di chiarire cosa intendesse per "martire", sottolineando che se per "martire" si intende una persona torturata per 35 giorni, allora Ilaria rientra in quella definizione.




