Juve, Comolli completa l'organigramma: Vercellone alla comunicazione e Silverstone all'area commerciale
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Redazione Sport
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Mentre la squadra si allena sotto la guida del nuovo allenatore, i piani alti della Juventus, dove l’egida di Damien Comolli sta ridisegnando l’assetto societario, si stanno popolando di nuovi volti, ciascuno dei quali porta con sé un bagaglio di esperienze considerato fondamentale per traghettare il club verso una nuova fase. L’arrivo di Pier Donato Vercellone, che dal primo dicembre assumerà l’incarico di Chief Communications Officer, rappresenta una di queste mosse strategicamente rilevanti, un ritorno alle origini per un manager nato a Moncalieri e già noto per aver guidato, fino a pochi mesi fa, l’intera area comunicazione del Milan. La sua figura, che si inserisce in un contesto dove il ruolo di direttore sportivo, per il quale è stato fortemente candidato Marco Ottolini dopo l’addio al Genoa, non è stato ancora ufficialmente coperto, è vista come un tassello di peso per un club che intende rinnovare la propria immagine e il proprio dialogo con il pubblico, un aspetto non secondario in un momento di transizione.
Il ritorno a casa di un esperto della comunicazione
Pier Donato Vercellone, la cui nomina è già stata annunciata internamente alla Continassa in attesa dell’ufficializzazione nelle prossime settimane, ha quindi chiuso la sua esperienza con il club rossonero lo scorso febbraio, dopo un incarico durato circa quattro anni e mezzo. La sua professionalità, maturata in un arco di tempo significativo alla guida di un reparto così delicato per una società di primo piano, viene ora messa a disposizione della Juventus, la quale, com’è noto, necessita di gestire con attenzione ogni messaggio in un periodo di ricostruzione sia sportiva che istituzionale. Il suo compito, che andrà ben oltre la semplice gestione delle relazioni con i media, consisterà nel veicolare una narrazione coerente del progetto bianconero, un’operazione complessa che richiede una mano esperta e una profonda conoscenza dei meccanismi che regolano l’informazione nel calcio.
L'affare Silverstone e il potenziale commerciale
Parallelamente all’ingaggio di Vercellone, l’altro grande dossier che impegna la dirigenza juventina riguarda l’arrivo di Peter Silverstone, manager di origini scozzesi attualmente legato al Newcastle. Il suo profilo, che si distingue per competenze specifiche nell’ambito commerciale e degli affari, è considerato strategico per massimizzare le entrate del club, un obiettivo primario per qualsiasi società che ambisca a competere ai massimi livelli. Si parla, a proposito del suo potenziale contributo, della capacità di generare introiti consistenti, nell’ordine di decine di milioni di euro per stagione, attraverso la gestione di partnership, diritti e merchandising, settori nei quali la Juventus punta a crescere in maniera esponenziale per bilanciare gli ingenti investimenti sul campo.
Un quadro dirigenziale che si delinea
Questi movimenti, che seguono di poco la definizione della guida tecnica, indicano una volontà precisa di dare una struttura solida e specialistica alla società, affidando aree critiche a professionisti di riconosciuta esperienza. L’azione di Comolli, che sta agendo da vero e proprio regista di questa riorganizzazione, sembra quindi procedere lungo due binari paralleli: da un lato il potenziamento dell’area sportiva, con la ricerca di un direttore sportivo e l’ingaggio di un allenatore di alto profilo, e dall’altro il rafforzamento dei reparti Corporate, fondamentali per la sostenibilità economica e la reputazione del club. La Juventus, insomma, sta costruendo metodicamente le basi per il suo futuro, partendo proprio da quegli uffici che, sebbene lontani dai riflettori del campo, ne determinano le sorti a lungo termine.




