Sparatoria al rave di Aarau, la polizia arresta un 43enne. La vittima è l'abruzzese Maria Spinelli

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Una notte di musica techno, a pochi chilometri da Zurigo, e poi il buio. Quel che doveva essere un raduno tra migliaia di giovani, il 'Aarau rave Vol. 7', si è trasformato in una scena del crimine nella notte tra sabato e domenica. E la colonna sonora del festival, nella cittadina svizzera di Aarau, è stata sovrastata da colpi di arma da fuoco: una 22enne originaria dell'Abruzzo, Maria Spinelli, ha perso la vita, mentre altre cinque persone sono rimaste ferite.

La polizia cantonale di Argovia ha comunicato l'arresto di un cittadino svizzero di 43 anni, fermato intorno all'una di notte e ritenuto l'autore della sparatoria; la conferenza stampa prevista per le ore 14 di mercoledì 2 settembre presso la stazione di Schafisheim farà luce sugli sviluppi investigativi.

Il fermo e le indagini

Le forze dell'ordine elvetiche hanno circoscritto il perimetro delle ricerche, inizialmente esteso fino a coinvolgere i colleghi tedeschi, per concentrarsi su una pista precisa. Le indagini, come specificato in una nota ufficiale, sono ancora in corso per ricostruire la sequenza esatta degli eventi, il contesto e il possibile movente di un'azione che ha scosso la comunità del canton Argovia.

In attesa di conoscere i dettagli che verranno esposti durante la conferenza di mercoledì, la polizia ha escluso, sulla base degli elementi raccolti fino a questo momento, la presenza di ulteriori complici: l'ipotesi prevalente è che l'uomo di 43 anni abbia agito da solo, sparando diversi colpi all'interno dell'area del rave party.

La vittima e l'ultimo contatto con la madre

Maria Spinelli, la 22enne abruzzese che ha perso la vita in questa tragedia, era in Svizzera per un soggiorno e aveva raccontato alla madre di essersi recata al festival con gli amici. L'ultimo contatto con la famiglia risale a sabato pomeriggio, poche ore prima che la serata si trasformasse in dramma; attraverso messaggi WhatsApp, la ragazza appariva serena e allegra, come confermano le foto e i video della casa che aveva affittato, inviati costantemente alla madre durante la sua permanenza.

Un dialogo quotidiano, interrotto bruscamente dai colpi di arma da fuoco che hanno segnato la sua vita e quella degli altri feriti, lasciando un vuoto che le autorità giudiziarie svizzere stanno cercando di riempire con l'accertamento delle responsabilità penali.

Le reazioni e il lavoro della polizia cantonale

L'arresto del 43enne rappresenta un primo, fondamentale tassello per gli inquirenti, che dopo giorni di appelli e ricerche hanno identificato il presunto responsabile della strage al 'Aarau rave Vol. 7'. La polizia cantonale, che terrà una conferenza stampa alle 14 di mercoledì, si riserva di comunicare ulteriori dettagli solo dopo aver completato gli interrogatori e le verifiche balistiche, al fine di ricostruire ogni singolo frammento di quella notte.

Il fermo è stato eseguito poco prima dell'una, e l'uomo, un cittadino svizzero, è ora a disposizione dell'autorità giudiziaria, mentre sul fronte delle vittime, il dolore della famiglia di Maria Spinelli si intreccia alle condizioni di salute dei cinque feriti, di cui non sono state diffuse informazioni sull'entità delle lesioni.

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